Negli ultimi giorni il gigante tedesco Lufthansa si è trovato nel bel mezzo di una “tempesta perfetta”: una raffica di scioperi incrociati che sta mettendo a dura prova la pazienza di centinaia di migliaia di viaggiatori proprio mentre la compagnia si preparava a festeggiare il suo centenario.m La mobilitazione di questo mese non è stato un singolo evento, ma una serie di colpi mirati sferrati dai principali sindacati del settore:
- 10 Aprile: Il sindacato degli assistenti di volo (UFO) ha dato il via alle danze con uno sciopero di 24 ore che ha lasciato a terra circa 90.000 passeggeri.
- 13 – 14 Aprile: I piloti della Vereinigung Cockpit (VC) hanno incrociato le braccia per 48 ore, colpendo duramente non solo Lufthansa ma anche le controllate CityLine ed Eurowings.
- 15 – 17 Aprile: L’escalation finale. Una sovrapposizione senza precedenti di scioperi tra equipaggi di cabina e piloti ha portato alla cancellazione di circa l’80-90% dei voli programmati.
L’impatto sul traffico aereo
La situazione oggi, 18 aprile 2026, vede una timida ripresa, ma gli effetti domino sono ancora pesanti. Ecco i numeri di questa crisi:
| Dato | Impatto Stimato |
| Voli cancellati | Oltre 3.400 in una settimana |
| Passeggeri coinvolti | Più di 150.000 al giorno nei picchi massimi |
| Hub più colpiti | Francoforte (FRA) e Monaco (MUC) |
| Stato operativo | Ridotto all’osso (operativi solo alcuni voli a lungo raggio) |
I collegamenti verso l’Italia non sono stati risparmiati: i voli da e per scali principali come Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia hanno subito cancellazioni di massa, costringendo i passeggeri a riprotezioni complesse o a lunghi viaggi in treno.
Al centro della contesa c’è il fallimento delle trattative salariali. Il sindacato dei Verdi e le sigle dei piloti chiedono aumenti significativi (si parla di un minimo di 350 € in più al mese) e migliori condizioni di lavoro per contrastare l’inflazione e l’aumento dei carichi di lavoro. La dirigenza di Lufthansa ha definito le proteste “sproporzionate e irresponsabili”, ma il muro contro muro sembra tutt’altro che risolto.
A peggiorare il quadro si aggiungono le preoccupazioni geopolitiche (come la crisi nello Stretto di Hormuz) che iniziano a influenzare le scorte di carburante in Europa, aggiungendo un ulteriore velo di incertezza sul futuro prossimo dei trasporti.
In aggiunta il gruppo ha annunciato proprio in questi giorni la chiusura di Lufthansa CityLine, la sua storica controllata regionale: tutti i 27 jet CRJ900 di CityLine saranno rimossi dal programma di volo.
💡 Consigli per i viaggiatori
Se siete rimasti coinvolti nei disagi di questi giorni, ricordate che:
- Diritti dei passeggeri (EC 261): Trattandosi di scioperi del personale interno (piloti/assistenti), la compagnia è generalmente tenuta a corrispondere un risarcimento che può variare da 250 € a 600 €, a meno che non vi abbiano avvisato con largo anticipo.
- Opzione “Good for Train”: In Germania, molti biglietti aerei per voli nazionali possono essere convertiti gratuitamente in ticket ferroviari tramite l’app della compagnia.
- Controllate l’App: Le comunicazioni ufficiali passano quasi esclusivamente dai canali digitali. Prima di recarvi in aeroporto, verificate lo stato del volo online per evitare attese inutili ai terminal.

