La capitale della Costa Brava, Lloret de Mar, non ha bisogno di presentazioni per i giovani di tutta Europa che la scelgono ogni estate come meta di vacanza per la vita notturna movimentata, le discoteche, i bar, i locali alla moda.
Ma Lloret de Mar, a 60 km a nord di Barcellona, non è solo la regina della movida e del turismo balneare, ma una destinazione in evoluzione capace di andare oltre la sua immagine tradizionale per posizionarsi come meta versatile, sostenibile e di qualità, adatta a tutti i target di turismo.
La strategia presentata da Elizabeth Keegan, direttrice dell’Ente del Turismo di Lloret de Mar, punta a valorizzare tutte le sue potenzialità e a rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori contemporanei con un rinnovamento sia a livello di prodotto sia a livello strategico.
Una strategia che porta i suoi frutti.

I numeri infatti testimoniano l’interesse crescente verso ladestinazione da parte del mercato italiano, con un incremento del 17% nel numero di viaggiatori e del 31% nel numero di pernottamenti rispetto al 2024, con un totale di 74.520 viaggiatori e 357.340 pernottamenti nel 2025 e un posto nei Top 5.
Giocano a favore i collegamenti aerei diretti con due aeroporti: Barcellona servita da sei compagnie aeree in partenza da 20 aeroporti italiani (tra cui i tre scali milanesi, Roma e tutte le principali città italiane) e Girona (ancora più vicino a Lloret de Mar) con Ryanair e Wizz Air in partenza da Roma, Bari, Pescara, Pisa: 4 milioni di posti aerei ogni anno.
Lloret de Mar si pone al terzo posto fra le destinazioni in Catalogna per gettito fiscale turistico e ha accolto nel 2025 oltre 1.200.000 viaggiatori, di cui il 76,5% internazionali, nei suoi 29.000 posti letto in hotel.
Una nuova immagine
Nel celebrare 25 anni dell’Ente del Turismo di Lloret de Mar, la città mette in atto il Piano strategico Lloret de Mar 2035 che include un piano d’azione in tre fasi per raggiungere un modello di città condiviso da tutti gli attori e i gruppi di interesse coinvolti. Orientato principalmente all’equilibrio tra residenti e turisti, all’inclusione sociale e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Naturalmente non poteva mancare l’implementazione dell’AI: sviluppo di strumenti B2C con il bot turistico “Dona Marinera” – che si rifà ad una statua molto nota tra i turisti – e B2B con assistente di intelligenza turistica.

Per attrarre nuove tipologie di turismo, Lloret de Mar punta su quattro asset: esperienze autentiche, cultura, natura e benessere; destagionalizzazione dei flussi, con l’obiettivo di attrarre visitatori durante tutto l’anno; un forte impegno verso la sostenibilità ambientale e sociale e infine il riposizionamento della destinazione, volto a intercettare target diversificati, dalle famiglie agli sportivi, fino al turismo MICE che può contare sulla presenza di tre centri congressi, tra cui un auditorium che può ospitare fino a 1.000 delegati in un’unica sala.
Fondamentali lo sviluppo del turismo sportivo che ha attratto più di 100.000 atleti e accompagnatori nel corso del 2025 e l’adesione alla Spain Film Commission per quello che riguarda l’indotto generato da produzioni cinematografiche per Netflix, HBO e il grande schermo.
Grande rilievo è dato anche al golf, con la presenza di diversi campi di livello internazionale tra cui i due percorsi di Camiral, a Quinta do Lago Resort, Girona, che nel 2031 ospiterà la Ryder Cup la più prestigiosa competizione internazionale di golf a squadre, che si disputa ogni due anni tra una selezione di giocatori europei e una degli Stati Uniti.


I dati della Catalogna
«Il mercato italiano rappresenta per la Catalogna un asset strategico in costante crescita, non solo in termini di volumi ma anche di qualità della domanda, – ha dichiarato Marta Teixidor, direttrice del Catalan Tourist Board in Italia. – In questo contesto, Lloret de Mar riveste un ruolo chiave: è una destinazione che sta evolvendo con decisione, contribuendo in modo significativo al posizionamento della Catalogna come meta moderna, sostenibile e capace di offrire esperienze diversificate durante tutto l’anno».
A livello generale, la Catalogna ha attratto nel 2025 1,42 milioni di viaggiatori italiani su un totale di 20,04 milioni, con una permanenza media di 4,45 giorni, mentre nei primi due mesi del 2026 gli italiani sono stati 190.600 con una permanenza media di 6,02 giorni su un totale di 2,20 milioni, che pone l’Italia al secondo posto.
Tra gli eventi del 2026, destinati ad attrarre un numero crescente di visitatori, diverse celebrazioni: Barcellona Capitale dell’architettura 2026; il completamento della Sagrada Familia, il centenario della morte di Gaudì; il Grand Départ del Tour de France Barcellona; il Gran Premio di Catalogna di Moto GP; la certificazione Biosphere di Tarragona, e il 150° anniversario della nascita del celebre violoncellista Pau Casals. Nel 2027 ci sarà il recupero della Tramvia Blau, la fine dei lavori sulla Rambla e l’ampliamento del Museo di arte contemporanea di Barcellona e della Fira Gran Via.

