L’Oman, oasi di pace e ospitalità nel Golfo, conquista gli italiani

Il Sultanato dell’Oman ribadisce con orgoglio il suo ruolo cruciale di mediatore e portatore di pace in Medio Oriente. Riconosciuto da tutti come la “Svizzera del Golfo” per la sua costante politica neutrale, l’Oman vanta inoltre un primato d’eccellenza: è infatti il quarto Paese più sicuro al mondo secondo i dati del Global Safety Report di Gallup International.

Questi valori identitari, che delineano profondamente il carattere del Paese, si ritrovano nelle linee guida della Vision 2040, la grande strategia che guida la crescita economica e sociale in modo responsabile. È proprio qui che nasce lo sviluppo del turismo omanita, caratterizzato da un’Ospitalità Naturale che è parte integrante dell’identità della popolazione – una vera e propria arte del ricevere –, dalla Sicurezza che invita alla libertà di esplorazione e da un Sviluppo Rispettoso, volto a tutelare con cura l’ambiente, l’ecosistema e le tradizioni locali.

È in questo scenario di armonia e autenticità che il mercato italiano sta vivendo un capitolo particolarmente brillante. Il 2025 si è chiuso con un risultato record: gli arrivi italiani hanno registrato un incremento del 46,4% rispetto all’anno precedente. Un entusiasmo che non si è spento e che prosegue con slancio anche nel primo trimestre del 2026. Già nel mese di gennaio si è registrato un incremento del 46,9%, seguito da un solido slancio a febbraio. Nei primi tre mesi dell’anno in corso sono arrivati in Oman 24.769 passeggeri italiani, rispetto ai 22.439 dello stesso periodo del 2025, segnando un aumento del 10,38%.

Un traguardo che appare ancora più rilevante se contestualizzato nell’attuale scenario geopolitico. Il mercato italiano si attesta infatti come il secondo in Europa per arrivi con visto dopo il Regno Unito, e il terzo considerando i crocieristi, subito dopo Regno Unito e Germania.

La strategia di posizionamento del brand per il mercato italiano si focalizza su quattro segmenti prioritari, suddivisi in due livelli. Al Tier 1 appartengono i segmenti ad alto potenziale di spesa e con forte allineamento con l’offerta premium dell’Oman: i Culturally Curious, viaggiatori la cui passione per la cultura trova piena espressione nella ricca e variegata offerta del Sultanato; i High-end travellers, un segmento strategico per l’elevato potere d’acquisto e la crescente ricerca di esperienze esclusive e personalizzate; e i Wealthy Eco-Adventurers, viaggiatori che sono in sintonia con le proposte eco-premium del Sultanato, coniugando lusso e sostenibilità.

Al Tier 2 troviamo i Multi-Gen Family Travelers: nonostante l’offerta del Paese sia ideale per ogni fascia d’età, si prevede che questo segmento sarà l’ultimo a riprendere i viaggi, a causa dell’attuale incertezza dello scenario internazionale.

Mentre i numeri raccontano la crescita, i temi di prodotto su cui l’Ufficio del Turismo ha lavorato – e su cui continuerà a focalizzarsi – dipingono un quadro vivo e affascinante. C’è la scoperta delle Tradizioni e cultura, dove l’Oman si rivela la destinazione ideale per chi vuole immergersi nell’autenticità. La capillarità del prodotto sul mercato italiano garantisce un’accessibilità senza precedenti, sia per viaggi di gruppo a partenze garantite sia per soluzioni individuali su misura. Secondo il sondaggio condotto tra giugno e dicembre 2025 su un campione di 2.798 agenti di viaggio italiani, il 64,25% degli intervistati indica il Sultanato come meta ideale per il suo patrimonio tradizionale, evidenziando livelli di soddisfazione eccellenti in particolare per le città di Muscat e Nizwa.

Poi c’è l’ecoturismo, che segue il trend globale di viaggiatori consapevoli, interessati all’impatto ambientale e allo scambio culturale con le comunità locali. Esistono già numerose esperienze, sia nel deserto che nelle oasi, dove è possibile partecipare a workshop, incontrare le famiglie o vivere la raccolta della rosa damascena in primavera in montagna.

L’outdoor e avventura regala emozioni forti: nel deserto di Sharqiya Sands, a poca distanza dalle città, si trovano campi tendati attrezzati, mentre il Rub Al Khali è l’indirizzo per chi ama il deserto nella sua versione più selvaggia – un’avventura che da nord a sud richiede circa 6 giorni. L’offerta si estende anche alle aree montane, con vie ferrate e percorsi di trekking che collegano villaggi tradizionali. A testimonianza di questo trend, nel 2025 le montagne di Jabal Akhdar hanno ospitato oltre 222.000 visitatori internazionali, segnando un incremento del 9,1% rispetto all’anno precedente. A circa un’ora di navigazione dalla capitale Muscat si raggiunge la Riserva Naturale delle Isole Daymaniyat, un arcipelago unico per chi ama lo snorkeling.

Il lusso e lifestyle completa il quadro con il suo posizionamento high-end, riflesso negli indirizzi esclusivi distribuiti in tutto il Paese. Oltre alla capitale Muscat, strutture iconiche e boutique hotel di charme fungono da punto di partenza ideale per esplorare il territorio senza rinunciare al massimo comfort e a un servizio d’eccellenza.

A rendere il viaggio ancora più fluido c’è Oman Air, la compagnia aerea nazionale, che garantisce collegamenti efficienti tutto l’anno tra Milano Malpensa, Roma Fiumicino e l’Aeroporto Internazionale di Muscat. Da giugno 2026, grazie all’accordo di codeshare con ITA Airways, le coincidenze con i principali aeroporti italiani diventeranno ancora più semplici e convenienti.

Sul fronte dell’ospitalità, l’Oman sta ampliando la sua offerta non solo nel lusso, ma anche in esperienze a contatto profondo con la natura e la cultura locale. Per chi desidera approfondire le radici della cultura omanita, nascosto tra le montagne dell’Hajar nella provincia di Rustaq, c’è l’antico villaggio di Wajmah, circondato da rocce che narrano una storia geologica di 750-800 milioni di anni. Qui è stato aperto da pochi mesi Alabri Home, un albergo diffuso con una decina di camere e un forte focus sull’esperienza gastronomica, che valorizza la cucina del territorio attraverso piatti semplici e autentici, preparati con ricette tradizionali e ingredienti locali.

Con apertura prevista nell’ultimo trimestre del 2026, il progetto The Malkai propone tour di 7 notti soggiornando nei suoi tre diversi campi tendati: a Barka (non molto distante da Muscat), sulle montagne di Jabal Akhdar e nel deserto di Sharqiya Sands.

Infine, nel 2027 è prevista l’apertura di Santani Jabel Shams, un eco-resort dedicato al benessere e alla rigenerazione spirituale situato nel cuore di Jabel Shams, la montagna più alta dell’Oman.

L’Oman non si ferma ai confini nazionali: la sua presenza sulla scena internazionale si consolida con appuntamenti di grande prestigio. Sul fronte del turismo d’affari e congressuale, il Ministero del Turismo, tramite l’Oman Convention Bureau, ha partecipato a IMEX di Francoforte, rafforzando i rapporti con gli operatori MICE attraverso incontri con buyer e momenti di networking, insieme al Centro Congressi di Muscat e a una delegazione di nove partner di alto livello.

Parallelamente, per la terza volta il Sultanato è presente alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con il progetto “Zīnah (Adornment)”, un’installazione immersiva che trasforma l’antica tradizione omanita di adornare i cavalli in un’esperienza sensoriale collettiva tra sabbia del deserto ed elementi metallici.

Inoltre, in collaborazione con il brand Oman Luxury, il Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo sarà presente a Esxence, la manifestazione internazionale dedicata al mondo dei profumi che si terrà a Milano dal 3 al 6 giugno.

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