Una svolta che segna la fine di un’era per i vettori legacy europei. A partire da oggi, 28 aprile 2026, il Gruppo Lufthansa rivoluziona la propria offerta commerciale introducendo la nuova tariffa Economy Basic. La mossa, che segue il modello già ampiamente sdoganato dai vettori low cost come Ryanair ed EasyJet e recentemente testato anche da Air France, punta a offrire un prezzo d’ingresso più basso, ma con restrizioni drastiche sul bagaglio in cabina.
Cosa cambia per i passeggeri
Chi acquisterà un biglietto con la nuova tariffa “Basic” (disponibile per voli operati a partire dal 19 maggio) non avrà più diritto a portare in cabina il classico trolley da 8 kg (55x40x23 cm) da riporre nella cappelliera.
L’unico bagaglio incluso gratuitamente sarà un piccolo oggetto personale (dimensioni massime 40x30x15 cm), come uno zainetto o una borsa porta computer, da posizionare obbligatoriamente sotto il sedile davanti a sé. Per chi necessita del trolley, sarà necessario acquistare un “add-on” a parte (con prezzi che partono da circa 15 euro a tratta) o optare per le tariffe superiori.
Le compagnie coinvolte
Il cambiamento non riguarda solo il brand principale, ma si estende a quasi tutto il network del Gruppo. La tariffa Economy Basic sarà infatti implementata gradualmente da:
- Lufthansa
- Swiss
- Austrian Airlines
- Brussels Airlines
- Discover Airlines
- Lufthansa City Airlines
- Air Dolomiti
Resta fuori dal coro, almeno per il momento, ITA Airways. Nonostante la partecipazione di Lufthansa nella compagnia italiana, per i voli operati dal vettore tricolore rimangono in vigore le attuali regole che prevedono il bagaglio a mano standard incluso anche nelle tariffe base.
Riposizionamento della Economy Light
Con l’ingresso della tariffa “Basic”, la precedente tariffa d’attacco, la Economy Light, subisce un restyling. Se da un lato continuerà a includere il trolley in cabina, dall’altro diventerà più flessibile: Lufthansa ha infatti annunciato che i biglietti Light saranno ora modificabili a fronte del pagamento di una penale, una funzione prima spesso preclusa ai titoli di viaggio più economici.
Perché questa scelta?
Secondo le note ufficiali del Gruppo, l’obiettivo è offrire una struttura tariffaria più “chiara e trasparente”, permettendo ai passeggeri di pagare solo per i servizi di cui hanno effettivamente bisogno. Tuttavia, per gli esperti del settore, la mossa è chiaramente volta a massimizzare i ricavi ancillari e a migliorare l’efficienza operativa: meno trolley in cabina significano operazioni di imbarco più rapide e meno ritardi causati dalla saturazione delle cappelliere.
Per i consulenti di viaggio e i Travel Manager, questa novità richiede un’attenzione supplementare in fase di prenotazione. Sarà fondamentale informare correttamente il cliente finale per evitare spiacevoli sorprese (e supplementi salati) direttamente al gate d’imbarco. La differenziazione tra “Basic” e “Light” diventa ora il nuovo confine su cui misurare il valore del servizio venduto.

