Il decreto riaperture bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce due novità anche per le così dette certificazioni verdi o green pass, vale a dire i documenti che consentono lo spostamento da regioni arancioni e rosse e la partecipazione ad alcuni eventi, tra cui le feste di matrimonio a chi è vaccinato contro il covid-19 oppure ha sviluppato gli anticorpi contro la malattia o ha effettuato un tampone con esiito negativo nelle 48 ore precedenti
L’articolo 14 del decreto, infatti, sposta la validità del certificato vaccinale da 6 a 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale e lo rende valido già a partire da 15 giorni dopo la prima dose di vaccino anti covid. Questo vuol dire che se, ad esempio, le due dosi di vaccino venissero somministrate a tre mesi di distanza, la validità del certificato sarebbe quasi di un anno.

Questo il testo della disposizione:
– La certificazione verde COVID-19, rilasciata ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, ha validita’ di nove mesi dalla data del completamento del ciclovaccinale
– La certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 3,
del decreto-legge n. 52 del 2021 e’ rilasciata anche contestualmente
alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validita’ dal
quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data
prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

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