Il 18 settembre a Milano i principali attori della filiera si confronteranno sulle opportunità di mercato emergenti dai crediti in sofferenza nel settore turistico-alberghiero: nel 2017 il volume dei crediti deteriorati nel settore bancario ha raggiunto un valore pari a 264 miliardi di euro, dopo aver raggiunto il picco massimo di 341 miliardi di euro nel 2015. Di questi crediti non performing, meglio conosciuti come NPL, gli immobili di grande prestigio e fascino rappresentano soltanto il 5%, mentre i servizi ricettivi in senso stretto rappresentano il 4% del totale.

Sono solo alcuni dei dati fotografati dall’overview di mercato sul settore turistico-alberghiero che Deloitte presenterà in occasione del convegno “NPL nel turismo, opportunità di mercato e filiera virtuosa”, in programma il prossimo 18 settembre a Milano presso la sede di Confcommercio. L’iniziativa, organizzata da Deloitte e GMA, società specializzata nel credit management, riunisce i principali attori del sistema per tracciare lo stato dell’arte del settore turistico in termini di incagli e presentare una filiera virtuosa in grado di gestire in modo profittevole questi asset, valorizzando le strutture in sofferenza e reinserendole nel circuito turistico.

“L’Italia si caratterizza per un alto livello di NPL che pesano sui bilanci delle banche del nostro Paese. Una fetta consistente di tali crediti sono afferenti al settore turistico-alberghiero che rappresenta indubbiamente uno dei settori chiave dell’economia nazionale, consideriamo infatti che gli investimenti nel settore alberghiero nel 2017 sono stati pari a 1,6 miliardi di euro, con una crescita una crescita dei volumi del 7,2% dal 2016. Intervenire su questo fronte, allineando gli interessi di operatori del settore, banche ed investitori rappresenta dunque un potenziale volano per la crescita” – dichiara Umberto Rorai, Partner di Deloitte.”Gli npls garantiti da immobili a uso ricettivo rappresentano al contempo una grande sfida e una grande opportunità di mercato – commenta Emanuele Grassi, CEO di GMA. Con questa iniziativa vogliamo far emergere come attraverso una filiera virtuosa è possibile riqualificare situazioni degenerate a beneficio di tutto l’indotto, particolarmente importante in un Paese come l’Italia, con forti potenzialità nel settore”.

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