Secondo un’analisi della piattaforma di alloggi cozycozy aumentano le ricerche per Bohinj, Orta San Giulio e Pienza. Santiago de Compostela resta uno dei principali riferimenti europei per il turismo lento.
L’estate 2026 conferma il crescente interesse dei viaggiatori verso destinazioni meno affollate e più orientate a un turismo lento. A evidenziarlo è un’analisi di cozycozy, piattaforma che confronta le soluzioni di alloggio disponibili online, secondo cui cresce il numero di utenti che preferiscono borghi, laghi e località immerse nella natura rispetto alle mete tradizionalmente più congestionate dal turismo di massa.
L’analisi, basata sulle ricerche effettuate tra gennaio e aprile 2026 e confrontate con lo stesso periodo del 2025, mette in evidenza una tendenza che si inserisce nel più ampio dibattito sull’overtourism, tema sempre più centrale per numerose destinazioni europee. Alla ricerca di un ritmo di viaggio più rilassato, molti turisti sembrano orientarsi verso luoghi che privilegiano autenticità, paesaggio e qualità dell’esperienza.
Bohinj guida la crescita delle ricerche
La crescita più marcata riguarda Bohinj, in Slovenia, che registra un incremento delle ricerche del 171,7% rispetto al 2025. Situato nel cuore del Parco nazionale del Triglav, il lago di Bohinj rappresenta un’alternativa meno frequentata rispetto ad altre destinazioni slovene e richiama visitatori interessati ad attività outdoor, escursionismo e paesaggi naturali.
Segue Orta San Giulio, che segna un aumento del 107,2%. Il borgo affacciato sul lago d’Orta continua ad attrarre viaggiatori alla ricerca di un contesto più raccolto rispetto ai grandi laghi del Nord Italia, grazie al centro storico, all’Isola di San Giulio e a un’offerta turistica improntata alla tranquillità.
Anche Pienza conferma il proprio appeal con un incremento del 39,3% delle ricerche. La cittadina della Val d’Orcia continua a rappresentare una delle mete simbolo del turismo enogastronomico e dei piccoli borghi toscani, confermando un interesse stabile per esperienze legate al territorio.
Santiago de Compostela resta il simbolo dello slow travel
Tra le destinazioni consolidate emerge anche Santiago de Compostela, che mantiene elevati volumi di ricerca dopo il forte interesse registrato nel 2025. La città galiziana continua a essere una delle principali destinazioni europee associate allo slow travel grazie al richiamo esercitato dal celebre Cammino di Santiago, che ogni anno richiama pellegrini e camminatori provenienti da tutto il mondo.
La risposta all’overtourism
Secondo cozycozy, questa evoluzione delle preferenze riflette anche la crescente attenzione verso gli effetti dell’overtourism, fenomeno che negli ultimi anni ha interessato molte destinazioni europee, dalle città d’arte alle località balneari più popolari. La ricerca di esperienze meno frenetiche e di contesti con una minore pressione turistica sta spingendo sempre più viaggiatori verso itinerari alternativi.
“Lo slow travel non è più una nicchia: è una risposta concreta al bisogno di viaggiare con meno stress e più qualità”, commenta Clio Stecca, Marketing & Communication Manager Italia di cozycoz: “I dati mostrano che il benessere in vacanza non passa solo da spa e retreat esclusivi, ma anche da laghi minori, borghi autentici, cammini e destinazioni dove il tempo torna a essere protagonista.”
Cresce anche l’interesse per strutture ricettive alternative
Il maggiore interesse verso destinazioni secondarie si riflette anche nelle tipologie di alloggio ricercate. Agriturismi, case indipendenti, chalet e rifugi di montagna rappresentano soluzioni sempre più richieste da chi privilegia soggiorni immersi nella natura o nei piccoli centri. In questo contesto, cozycozy sottolinea il ruolo dei comparatori di alloggi nel consentire agli utenti di confrontare, in un’unica piattaforma, l’offerta disponibile proveniente sia dai grandi portali sia dalle strutture indipendenti.

