Il futuro dell’hospitality tra ambiente, benessere e sviluppo locale è stato al centro del convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato martedì 3 febbraio da Palazzo di Varignana. L’iniziativa, promossa dal resort in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per un confronto sui modelli di crescita capaci di integrare accoglienza, impatto sociale e tutela delle risorse.
La giornata si è articolata in tre panel tematici dedicati all’agricoltura rigenerativa come primo gesto di ospitalità, alla valorizzazione del paesaggio e della biodiversità, e al benessere inteso come equilibrio tra corpo, mente e ambiente. Ampio spazio è stato riservato anche ai temi della governance sostenibile e al ruolo delle imprese, turistiche e agricole, come attori chiave della transizione. Palazzo di Varignana, recentemente insignito della certificazione Green Key, ha condiviso il proprio percorso attraverso gli interventi di Chiara Del Vecchio, Cecilia Bortolotti e Annamaria Acquaviva.
Nel corso dell’incontro, il fondatore Carlo Gherardi ha ribadito la visione del resort, fondata su un impegno concreto verso il territorio e su un approccio proattivo alla sostenibilità. «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di migliorare il territorio e lasciare una buona eredità al futuro. La vera sfida è prepararsi, prevedere, prevenire e agire con responsabilità», ha affermato, richiamando l’attenzione su dimensioni oggi centrali come la gestione dell’acqua, le dinamiche geopolitiche e l’impatto della trasformazione digitale.
Il dialogo con le istituzioni ha evidenziato il peso strategico del turismo e dell’agroalimentare per la competitività del Paese e per lo sviluppo dei territori. «Il turismo è una leva strategica di sviluppo: solo tenendo insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale, turismo e agricoltura possono davvero fare la differenza», ha dichiarato Gian Marco Centinaio.
Una linea condivisa anche da Enzo Carella, che ha sottolineato come «il turismo debba produrre economia nei territori preservandoli», rimarcando l’importanza delle competenze, della collaborazione e di quella che ha definito “intelligenza artigianale”. A questa prospettiva si è collegato l’intervento della sindaca di Castel San Pietro Terme, Francesca Marchetti, che ha richiamato il ruolo delle amministrazioni nel promuovere politiche coerenti e trasversali. «La sostenibilità non è uno slogan, ma un criterio di governo. L’esperienza di Palazzo di Varignana dimostra come impresa e comunità possano crescere insieme», ha affermato, indicando il progetto come esempio di collaborazione pubblico-privato.
Sul fronte accademico è intervenuto Andrea Guizzardi, docente di Statistica Economica all’Università di Bologna e presidente del Clust-ER Turismo Emilia-Romagna. Nel suo contributo ha evidenziato il valore della ricerca applicata alla sostenibilità, inclusa la dimensione sociale, sottolineando come dati e innovazione siano oggi strumenti indispensabili per orientare decisioni più consapevoli nel settore turistico.
Nel complesso, gli interventi del mondo scientifico e imprenditoriale hanno ribadito la necessità di un approccio sistemico, capace di integrare salute, produzione agricola, filiere corte e modelli economici. Tra i partecipanti anche Marco Panieri, Roberto Ricci Mingani, Agostino Scialfa, Annamaria Colao, Patrizia Tassinari, Maria Letizia Petroni, Paolo Tedeschi, Clara Gasparri, Domenico Scordari, Massimiliano Sisto e Cinzia Galletto, a testimonianza di un confronto ampio e trasversale sui nuovi equilibri dell’ospitalità sostenibile.

