Il mercato dell’hotellerie di fascia alta a Roma registra una nuova operazione. Il Gruppo Ginobbi ha acquisito Palazzo Scanderbeg, storico immobile nel cuore della Capitale, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. L’operazione, perfezionata nelle ultime settimane, segna il passaggio di proprietà dalla famiglia Toti a una realtà già attiva nel segmento luxury romano. Il valore dell’operazione si attesta intorno ai 24 milioni di euro, secondo fonti di settore.
Un immobile storico nel cuore turistico della città
Palazzo Scanderbeg è un edificio del XV secolo situato in una delle aree a più alta concentrazione turistica della città. La sua identità è legata alla figura di Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, il condottiero albanese che soggiornò qui nel 1466 durante una visita a Roma per chiedere supporto al papato nella guerra contro l’Impero Ottomano.
Elemento distintivo dell’edificio è proprio l’ingresso, che conserva il ritratto del principe albanese, a memoria del suo passaggio. Nel corso dei secoli il palazzo ha subito diversi interventi di ristrutturazione, fino all’ultimo restauro realizzato dalla famiglia Toti che lo ha trasformato in struttura ricettiva di lusso, inaugurata nel 2017.

Strategia: asset iconici e ospitalità su misura
L’acquisizione rientra in una strategia di crescita focalizzata su immobili di pregio, sviluppati secondo un modello che integra identità storica, innovazione gestionale, sostenibilità e servizio personalizzato.
L’obiettivo è valorizzare asset iconici attraverso un’offerta di ospitalità di fascia alta, con un numero contenuto di camere e un forte orientamento alla clientela internazionale alto-spendente. Si tratta di un posizionamento coerente con l’evoluzione del segmento luxury urbano, sempre più orientato verso boutique hotel ed esperienze su misura.
Il precedente di Palazzo Ripetta
Per il Gruppo Ginobbi si tratta della seconda operazione a Roma dopo Palazzo Ripetta, hotel cinque stelle che rappresenta il benchmark del modello di sviluppo del gruppo.
Proprio Palazzo Ripetta viene indicato come riferimento per la futura evoluzione di Palazzo Scanderbeg, con un approccio che combina valorizzazione del patrimonio immobiliare, utilizzo di tecnologie per l’efficienza operativa e attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.
Espansione e posizionamento nel mercato prime
Con questa acquisizione, il gruppo consolida la propria presenza nel segmento “prime” della Capitale, puntando su asset definiti “trophy”, caratterizzati da location irripetibili e alto potenziale di valorizzazione.
La strategia prevede sia acquisizioni dirette sia operazioni di gestione, con un approccio industriale orientato alla creazione di valore e all’ottimizzazione delle performance nel medio-lungo periodo.
Un mercato in evoluzione
L’operazione si inserisce in un contesto di crescente interesse per il real estate alberghiero di alta gamma nei centri storici italiani. Roma, in particolare, continua ad attrarre investimenti grazie alla combinazione tra patrimonio storico, domanda internazionale e possibilità di riposizionamento di immobili iconici.

