Pasqua 2026, l’ultima chiamata: perché aspettare marzo costerà il doppio

ponte pasqua prenotazioni

Con la Pasqua che “cade alta” (5 aprile), i dati di oggi 18 febbraio mostrano un’Italia già verso il sold-out. Tra l’effetto Giubileo e il ritorno in massa degli americani, i prezzi nelle città d’arte sono aumentati del 12% rispetto al 2025. Ecco le simulazioni di spesa e i trucchi per salvarsi.

Mancano esattamente sei settimane alla Pasqua 2026. Se negli anni scorsi il 18 febbraio era il momento ideale per i “early birds”, quest’anno la finestra si sta chiudendo con un anticipo mai visto. Secondo i dati ENIT e le ultime rilevazioni dei principali portali di booking, le prenotazioni per il primo trimestre 2026 sono cresciute del 7,2%, con punte del 15% nelle città d’arte.

La “Trappola” dei prezzi: +140% a Roma e Firenze

Le simulazioni effettuate oggi mostrano uno scenario impietoso per chi decide di prenotare all’ultimo minuto:

  • Roma e Firenze: Un soggiorno di 3 notti per una famiglia costa oggi mediamente 850€. Le proiezioni basate sullo storico 2025 indicano che, tra soli 10 giorni, la stessa camera salirà a 1.400€, con un rincaro che può toccare il 140%.
  • L’Effetto Scarsità: L’occupazione nelle città d’arte è già al 65%. Non si tratta solo di prezzo, ma di posizione: le strutture centrali e con il miglior rapporto qualità-prezzo sono quasi esaurite.

Il “Snow-Sun” Conflict: La scelta strategica del 2026

Essendo il 5 aprile, la Pasqua 2026 si trova in una posizione climatica ambigua che sta dividendo il mercato:

  1. Lo sci di fine stagione: Le località alpine (Valtellina, Dolomiti) mantengono tariffe stabili grazie a una stagione neve che si preannuncia lunga. Qui il risparmio rispetto alla città è del 20%.
  2. Il Sud “riscaldato”: Puglia e Sicilia stanno ricevendo prenotazioni record dal Nord Europa (+9% rispetto al 2025). Il clima mite del primo aprile attira anche chi, abituato a climi freddi, vuole anticipare l’estate senza i prezzi folli di agosto.

Tre consigli pratici da attuare entro domenica:

  • Usa l’IA per il “Gap Finder”: Il 20% dei turisti quest’anno sta usando strumenti di intelligenza artificiale per scovare hotel in quartieri semicentrali ma ben collegati
  • La regola delle 48 ore: Molte strutture rilasciano oggi le ultime camere bloccate dai tour operator. È il momento di monitorare i siti diretti degli hotel, non solo le grandi OTA.
  • Punta sul “Venerdì di Pasqua”: I dati mostrano che chi parte il venerdì mattina e rientra il lunedì risparmia il 15% sui voli rispetto a chi sceglie il classico sabato-lunedì.

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