Il Mercoledì delle Ceneri, che nel 2026 cade il 18 febbraio, segna l’inizio della Quaresima nel calendario cristiano. È un appuntamento liturgico di forte valore simbolico, ma il suo impatto sul turismo varia sensibilmente da Paese a Paese. In gioco non c’è solo la dimensione spirituale. Pesano tradizioni culturali, organizzazione degli eventi, infrastrutture e capacità di attrarre flussi dall’estero.
Italia, una domanda costante ma non di massa
In Italia il Mercoledì delle Ceneri non è festa civile. Scuole e uffici restano aperti. Questo limita la mobilità straordinaria, ma nei principali poli religiosi si registra comunque un movimento significativo.Il riferimento centrale è Roma, con le celebrazioni in Vaticano che attirano fedeli italiani e stranieri. Accanto alla Capitale, restano punti fermi del turismo spirituale Assisi, San Giovanni Rotondo e Loreto, Pompei e altri santuari.
Il profilo prevalente è quello dei gruppi parrocchiali organizzati e dei pellegrinaggi brevi, spesso di una o due notti. L’impatto economico non è paragonabile ai grandi eventi religiosi primaverili o estivi, ma contribuisce a sostenere la bassa stagione. Per molte strutture ricettive di piccole e medie dimensioni, febbraio non è più un mese completamente vuoto.
Il Mercoledì delle Ceneri in Italia rappresenta dunque un tassello di destagionalizzazione. Non genera picchi, ma produce flussi stabili e programmati in destinazioni specifiche.
Spagna, l’avvio di un ciclo ad alta intensità
In Spagna la dinamica è diversa. Il Mercoledì delle Ceneri apre il percorso che culmina nella Semana Santa, evento di forte richiamo nazionale e internazionale.
Città come Siviglia iniziano già a registrare un incremento di presenze legato ai preparativi delle confraternite e alle prime celebrazioni. Qui la dimensione religiosa è intrecciata con quella identitaria e spettacolare. Le processioni e i riti pubblici generano una narrazione che amplifica l’attrattività turistica.
A differenza dell’Italia, dove il 18 febbraio resta un momento raccolto, in Spagna è l’inizio di un periodo ad alta visibilità che incide in modo più marcato sulle prenotazioni.
Filippine, partecipazione di massa ma flussi interni
Nelle Filippine il Mercoledì delle Ceneri assume una dimensione pubblica molto partecipata. A Manila le chiese registrano affluenze elevate per il rito dell’imposizione delle ceneri.
L’impatto è soprattutto interno. Si tratta di mobilità religiosa nazionale, con effetti sulla gestione urbana e sui trasporti, più che di turismo internazionale. La componente incoming è limitata, ma la partecipazione popolare è tra le più alte al mondo cattolico.
Stati Uniti, rito diffuso ma senza effetto turistico
Negli Stati Uniti il Mercoledì delle Ceneri è osservato dalle comunità cattoliche, ma non genera flussi turistici rilevanti. Anche in grandi centri come New York le celebrazioni restano circoscritte alla dimensione religiosa locale.
Manca una tradizione di pellegrinaggio legata a questa data. L’impatto sul sistema dell’ospitalità è marginale.
Modelli a confronto
Il confronto mette in luce quattro modelli distinti. In Italia il Mercoledì delle Ceneri sostiene la bassa stagione con flussi programmati e contenuti. In Spagna è l’avvio di un ciclo che culmina in un grande evento turistico. Nelle Filippine prevale la partecipazione popolare interna. Negli Stati Uniti resta un appuntamento liturgico senza effetti significativi sul turismo.

