Non più “bagagli” da stivare, ma passeggeri a tutti gli effetti. Ieri mattina, il volo Aeroitalia delle 9:30 sulla tratta Roma-Palermo ha segnato un altro punto di svolta storico per l’aviazione civile italiana: per la prima volta, due cani di quasi 30 kg hanno viaggiato in cabina accanto ai loro proprietari, senza l’obbligo del trasportino.
L’iniziativa, presentata alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, attua le nuove disposizioni ENAC che innalzano il limite di peso per gli animali a bordo, precedentemente fissato a soli 8 kg e segue l’iniziativa analoga di Ita Airways.
Salvini: “Un passo avanti di civiltà”
Il Vicepresidente del Consiglio ha salutato con favore l’operazione: “I cani sono parte integrante della vita delle persone. Ringrazio Aeroitalia per la sensibilità: gli animali viaggeranno con regolare biglietto e nel rispetto di regole precise per garantire la sicurezza di tutti. Nessun disagio a bordo, solo una convivenza responsabile che speriamo di vedere presto anche su navi e spiagge”.
Sulla stessa linea l’AD di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, che ha definito il traguardo come una risposta a un desiderio condiviso da migliaia di viaggiatori: “Portare gli animali in cabina significa rendere l’esperienza del volo più umana e attenta alle esigenze delle famiglie moderne”.
Le nuove regole: come si viaggia a bordo
Il regolamento, voluto dal Presidente ENAC Pierluigi Di Palma in linea con l’articolo 9 della Costituzione sulla tutela degli animali, prevede standard rigorosi:
- Peso massimo: Ammessi cani fino a 30 kg.
- Posizionamento: Gli animali devono essere assicurati con apposite cinture e seduti vicino al finestrino (mai in corrispondenza delle uscite di emergenza).
- Tutela dei passeggeri: Per garantire chi soffre di allergie o fobie, sono previste sedute distanziate e un numero chiuso di animali per ogni volo, variabile in base al modello di aeromobile.
“L’Italia si pone all’avanguardia a livello internazionale”, ha commentato Di Palma. “Abbiamo abbattuto una barriera affettiva, trasformando l’aviazione in uno spazio più inclusivo”.

