Il 2026 dell’aeroporto di Trapani-Birgi si apre sotto il segno del “decollo verticale”. Ryanair ha confermato la piena operatività delle nuove rotte invernali, segnando ufficialmente il ritorno dello scalo siciliano come base strategica della compagnia irlandese. Un risultato figlio della recente politica fiscale della Regione Siciliana, che ha eliminato la tassa municipale sugli scali minori per incentivare il traffico aereo.
Il network invernale: collegamenti e frequenze
Le nuove rotte, i cui primi voli della stagione 2026 sono decollati proprio in questa settimana, collegano la Sicilia occidentale a importanti mercati europei e nazionali:
- Bruxelles Charleroi, Katowice e Bratislava: 2 voli a settimana.
- Baden-Baden e Pescara: 3 voli a settimana.
L’investimento complessivo sulla base di Trapani-Marsala ammonta a 200 milioni di dollari. Il piano prevede lo stanziamento di un primo aeromobile per la stagione invernale, che raddoppierà a due unità a partire da marzo 2026, a supporto della stagione estiva.
Numeri da record: +33% di passeggeri
L’impatto sul territorio si preannuncia massiccio. Secondo le stime di Ryanair, la nuova base sosterrà oltre 800 posti di lavoro locali, garantendo una connettività costante per tutto l’anno.
“L’apertura della nostra ventesima base italiana a Trapani è la risposta diretta all’abolizione dell’addizionale comunale,” ha spiegato Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair. “Miglioriamo l’accessibilità internazionale dell’isola, favorendo un turismo destagionalizzato che sostiene l’economia locale 12 mesi su 12”.
Entusiasta anche Salvatore Ombra, Presidente di Airgest (società di gestione dello scalo), che vede nel ritorno della base un traguardo personale e collettivo:
“Dopo 8 anni di assenza, Trapani torna a volare alto. Prevediamo una crescita dei passeggeri del 33% rispetto alla stagione 2024. Questo incremento significa più opportunità per le imprese e i cittadini del territorio trapanese”.

