Il profilo dello shopper Tax Free in Italia sta cambiando in modo significativo. Se americani e viaggiatori dai Paesi del Golfo hanno progressivamente sostituito cinesi e russi ai vertici della spesa, cresce con forza il peso di nuove nazionalità emergenti. Latinoamericani, turchi e indiani sono oggi tra i principali driver di crescita dello shopping Tax Free, con una spesa complessiva in aumento del 208% rispetto al 2019 e una quota di mercato raddoppiata dal 7% al 14%. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, integrata dalle previsioni sulla domanda turistica di Lybra Tech per il primo quadrimestre 2026, presentate a Milano.
Il mercato latinoamericano rappresenta il contributo più rilevante tra le nuove nazionalità emergenti, con un’incidenza dell’8% sul totale e una crescita della spesa del 161% rispetto al periodo pre-Covid. Nell’ultimo anno il numero di shopper e il valore degli acquisti Tax Free sono cresciuti più velocemente della media di mercato, rispettivamente del 12% e del 9%, nonostante una lieve flessione della spesa media, attestata a circa 1.400 euro. Roma si conferma la principale destinazione per questo target, concentrando il 31% della spesa e registrando un incremento del 17%.
Pur mantenendo una forte attrazione per il lusso, lo shopper latinoamericano mostra una maggiore propensione verso i segmenti Premium e Lifestyle rispetto alla media di mercato, con un’incidenza del 35% contro il 23%, e una crescita marcata nella profumeria. A livello demografico, la Gen Z è la fascia in maggiore espansione, con un aumento della spesa del 19%, mentre gli over 45 continuano a rappresentare la quota principale, pari al 57% del totale. Il peso degli UHNWI risulta invece limitato e in lieve contrazione, a favore di una crescita significativa degli shopper Aspirational.
Brasile, Messico e Argentina concentrano complessivamente il 79% della spesa latinoamericana, ma con comportamenti di acquisto differenti. Gli argentini registrano una forte accelerazione, con un aumento del 50% nel numero di shopper e del 44% nella spesa, prediligendo Roma e mostrando un interesse crescente per orologeria e gioielleria. I brasiliani si distinguono per la passione per le borse e per una maggiore propensione agli acquisti negli outlet. Il mercato messicano, invece, evidenzia una lieve flessione complessiva, compensata dalla resilienza di un segmento giovane, ad alta capacità di spesa e orientato alla cosmetica.
La Turchia emerge come uno dei mercati più dinamici, con una crescita della spesa Tax Free del 428% rispetto al 2019. Nell’ultimo anno l’incremento è stato del 29%, sette volte superiore alla media italiana, sostenuto sia dall’aumento dei visitatori sia da una spesa media salita a 1.900 euro. Milano resta la principale destinazione, intercettando il 41% della spesa, ma è il canale outlet a registrare l’espansione più marcata, diventando la seconda meta per contributo.
Nel segmento luxury la spesa media dello shopper turco supera i 3.300 euro, in crescita dell’11%. Abbigliamento e calzature guidano le preferenze di acquisto, con una maggiore inclinazione verso gli orologi rispetto ai gioielli. A trainare l’espansione sono soprattutto la Gen Z e gli over 59, insieme agli UHNWI, la cui spesa media ha raggiunto i 49.600 euro.
Anche il mercato indiano conferma un trend di crescita strutturale, con un aumento della spesa del 164% rispetto al 2019. Nell’ultimo anno i volumi sono cresciuti dell’8%, sostenuti da una spesa media che ha superato i 2.200 euro. Milano concentra il 37% della spesa indiana, seguita dagli outlet, che rappresentano la seconda destinazione per volumi. Il lusso domina gli acquisti, con una forte predilezione per le borse e una crescita molto rilevante dell’orologeria.
Lo shopper indiano è mediamente più giovane rispetto alla media italiana, con il 64% sotto i 44 anni. Pur rappresentando ancora una quota contenuta, il segmento UHNWI registra una crescita molto sostenuta, con una spesa media che supera i 40.000 euro.
Guardando al primo quadrimestre del 2026, le analisi di Lybra Tech indicano un elevato potenziale di sviluppo per questi mercati emergenti. Le ricerche di soggiorno mostrano itinerari complessi e pianificati con largo anticipo, spesso articolati su più città d’arte. Brasile e Turchia concentrano l’interesse nei mesi invernali, con un picco a gennaio, mentre Argentina, India e Messico mostrano una preferenza per la primavera, in particolare tra marzo e aprile.
Roma e Firenze risultano centrali per il mercato latinoamericano, con soggiorni più lunghi per brasiliani e argentini e una maggiore propensione ai viaggi di gruppo per i messicani. Il mercato indiano evidenzia una pianificazione anticipata e una forte attrazione per Venezia, con soggiorni medi di tre-quattro notti, mentre quello turco alterna Venezia e Roma, con Milano caratterizzata da un mix più eterogeneo di tipologie di viaggio. Un quadro che conferma come le nuove geografie dello shopping Tax Free stiano ridisegnando flussi, stagionalità e comportamenti di consumo nel turismo internazionale verso l’Italia.

