Il rilancio del trasporto ferroviario locale accelera il passo. Nel 2025, il Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha messo sui binari 108 nuovi treni, frutto di un investimento che ha toccato il miliardo di euro. Si tratta di un tassello cruciale del Piano Strategico 2025-2029, che punta a trasformare l’Italia nel Paese con la flotta regionale più giovane e moderna del continente.
L’obiettivo 2027: 7 miliardi per il rinnovo totale
Il piano di ammodernamento non accenna a fermarsi. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 1.081 convogli di nuova generazione in servizio entro il 2027. Ad oggi, la flotta conta già 978 mezzi moderni (643 consegnati nell’ultima fase e 335 acquistati in precedenza), sostenuti da un investimento complessivo monstre di 7 miliardi di euro. Una cifra che permetterà di rinnovare l’80% della flotta complessiva.
La geografia delle consegne: Sud e Isole protagoniste
La distribuzione dei nuovi treni nel 2025 ha seguito una logica di riequilibrio territoriale, basata sui Contratti di Servizio con le Regioni:
- Centro Italia: 51 nuovi convogli;
- Sud e Isole: 32 treni, per un forte potenziamento della mobilità meridionale;
- Nord: 25 nuovi mezzi.
Strisciuglio (AD Trenitalia): “La flotta più giovane d’Europa”
“Investiamo in treni sempre più tecnologici, confortevoli e sostenibili con l’obiettivo di elevare gli standard operativi del servizio”, ha dichiarato Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato di Trenitalia. “Al completamento del piano, l’Italia avrà un’età media dei mezzi inferiore ai dieci anni. La nostra responsabilità è chiara: ridurre le distanze e accompagnare i territori nel loro percorso di crescita”.
Oltre il binario: intermodalità e capillarità
Con oltre 6.000 corse quotidiane e 400 milioni di passeggeri l’anno, il Regionale si conferma la spina dorsale della mobilità italiana. La strategia del Gruppo FS punta non solo sul ferro, ma anche sull’integrazione: sono circa 180 i “Link” attivi, soluzioni intermodali (treno+bus o nave) studiate per raggiungere anche le località più remote, migliorando l’efficienza complessiva del sistema Paese.

