In Italia il turismo accessibile rappresenta un mercato dal valore stimato di 9,6 miliardi di euro tra effetti diretti e indiretti, pari all’8,2% delle presenze turistiche nazionali. Nonostante questo potenziale, tre persone con disabilità su quattro rinunciano ancora a viaggiare a causa della mancanza di informazioni affidabili sull’effettiva accessibilità di strutture e servizi. È da questa criticità che prende le mosse il progetto di World4All, startup innovativa con sede a Desenzano del Garda, che punta a costruire una piattaforma in grado di fornire dati certificati sull’accessibilità delle destinazioni turistiche.
Secondo i dati citati dall’azienda, il turismo accessibile genera in Europa un valore di circa 400 miliardi di euro all’anno, ma appena il 9% dei servizi turistici risulta pienamente accessibile. In Italia, a fronte di circa 13 milioni di persone con disabilità, le informazioni disponibili sono spesso incomplete, non verificate o poco omogenee, rendendo difficile valutare in anticipo se una struttura sia realmente fruibile. Le conseguenze riguardano non solo le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con bambini e tutti quei viaggiatori che necessitano di servizi facilmente accessibili.
Per affrontare questo problema, World4All ha ottenuto da Invitalia un finanziamento Smart&Start superiore a 420 mila euro, di cui oltre 123 mila euro a fondo perduto. Le risorse saranno destinate allo sviluppo di una piattaforma che utilizza dati certificati e intelligenza artificiale per elaborare un indice personalizzato di compatibilità tra le caratteristiche di una struttura e le esigenze specifiche dell’utente.
Il sistema si differenzia dalle tradizionali piattaforme basate sulle recensioni degli utenti perché utilizza oltre 300 variabili di accessibilità rilevate attraverso audit tecnici certificati. I dati vengono verificati sul campo e alimentano un database proprietario che, con il progressivo incremento delle rilevazioni, punta a offrire valutazioni sempre più precise. L’ambizione dichiarata dalla società è quella di diventare una sorta di “Google Maps dell’accessibilità”, fornendo uno strumento affidabile per orientare le scelte di viaggio.
Il progetto nasce dall’esperienza personale di Marco Bottardi, imprenditore ed ex atleta diventato paraplegico dopo un incidente motociclistico. Dalle difficoltà incontrate nell’organizzare i propri spostamenti è maturata l’idea di trasformare un’esigenza concreta in una soluzione tecnologica rivolta a un pubblico più ampio.
La startup ha inoltre inaugurato una nuova sede operativa in Sardegna, individuata come primo laboratorio territoriale dedicato allo sviluppo del turismo inclusivo. L’hub avrà il compito di coordinare le attività di mappatura e certificazione delle strutture, la formazione degli operatori turistici e la collaborazione con enti locali e istituzioni, con l’obiettivo di replicare il modello anche in altre destinazioni italiane ed europee.
“L’apertura della sede in Sardegna rappresenta la naturale evoluzione del percorso che stiamo costruendo”, afferma Marvin Milanese, CEO e cofondatore di World4All. “Se vogliamo rendere l’accessibilità un’informazione affidabile e realmente utile per chi viaggia, dobbiamo essere presenti sui territori, lavorare a stretto contatto con operatori e istituzioni e raccogliere dati verificati sul campo”. Secondo Milanese, la Sardegna può diventare un punto di riferimento europeo per il turismo accessibile e costituire il primo tassello di una strategia di espansione nazionale.
Il tema è destinato ad acquisire un peso crescente anche sul piano normativo e demografico. In Europa vivono circa 87 milioni di persone con disabilità e oltre 100 milioni di cittadini con più di 65 anni. A rafforzare l’attenzione verso questi aspetti contribuisce anche l’European Accessibility Act, entrato in vigore nel giugno 2025, che mira a ridurre le barriere nell’accesso a prodotti e servizi e a promuovere standard più elevati di accessibilità in diversi settori economici, incluso quello turistico.
Attualmente World4All dichiara di aver certificato oltre 350 strutture, formato più di 500 professionisti del settore e sviluppato applicazioni per iOS e Android. Tra i partner figurano UICI, ENS, AUTISMART, Federfarma, Federalberghi e il Consorzio Lago di Garda Lombardia.

