Turismo organizzato, le associazioni dal ministro Mazzi: “Basta attese, servono aiuti e riforme”

Gianmarco Mazzi

Le associazioni del turismo organizzato hanno incontrato ieri il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, avviando un primo confronto giudicato positivo per metodo e approccio. Serietà, pragmatismo e disponibilità all’ascolto gli elementi rilevati dalle organizzazioni del settore, che chiedono ora un rapido passaggio dalle interlocuzioni alle decisioni.

Nel corso dell’incontro, le associazioni hanno ribadito la necessità di intervenire su due piani: quello contingente, per dare risposte rapide alle criticità in corso, e quello strutturale, per valorizzare il ruolo professionale di agenzie di viaggio e tour operator.

Tra le priorità immediate indicate dalle associazioni al ministro figurano aiuti economici e finanziari per le imprese, il ripristino dell’esenzione dalla ritenuta d’acconto sulle commissioni, una tempestiva campagna di comunicazione istituzionale a sostegno del settore e una maggiore attenzione nella gestione degli avvisi su Viaggiare Sicuri, in una fase ancora in evoluzione ma progressivamente in miglioramento.

Le associazioni hanno inoltre richiamato l’esigenza, immediatamente raccolta dal Ministro, di evitare narrazioni inutilmente allarmistiche su temi delicati come carenza di jet fuel e cancellazione dei voli, che rischiano di creare disorientamento nei consumatori e danni ingiustificati a un settore chiave dell’economia italiana.

Sul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall’inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.

Tra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.

“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. Il turismo organizzato non può restare sospeso tra emergenze da gestire e riforme rinviate. Agenzie di viaggio e Tour operator chiedono strumenti efficaci per continuare a garantire occupazione, competenze, tutela del consumatore e stabilità del mercato”, dichiarano le associazioni.

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