Il turismo pasquale in Italia conferma segnali di stabilità e, in alcuni casi, di crescita. A rilevarlo è SiteMinder, che ha analizzato i flussi di check-in confrontando il periodo 17-21 aprile 2025 con il 2-6 aprile 2026. Nonostante un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezza, il comparto alberghiero mostra una buona capacità di tenuta in occasione del primo grande ponte dell’anno.
I dati evidenziano un andamento complessivamente positivo su tutte le principali metriche. Le prenotazioni registrano un incremento dello 0,5% rispetto allo scorso anno, un segnale che indica una domanda stabile anche a fronte dello spostamento del calendario pasquale.
Più marcata la crescita delle room nights, che segnano un +6,6%. Un dato che suggerisce un aumento della domanda complessiva e una maggiore propensione al viaggio. In questa direzione si inserisce anche l’allungamento della durata media dei soggiorni, che passa da 1,75 a 1,82 notti, con un incremento del 4%.
Sul fronte dei ricavi, la tariffa media giornaliera (ADR) cresce del 5,8%, attestandosi intorno ai 240 euro. Un indicatore che riflette sia la capacità degli operatori di adeguare dinamicamente i prezzi, sia una sostanziale tenuta del potere di spesa della domanda turistica.
Resta invece stabile l’anticipo medio di prenotazione. L’Average Booking Lead Time cresce dell’1%, arrivando a 60,87 giorni. Un dato che conferma un comportamento di acquisto pianificato, ma senza particolari accelerazioni.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un settore alberghiero resiliente, capace di assorbire le incertezze esterne e mantenere performance solide anche in un contesto variabile.

