Parlare di Usa e di musica è facile. Il nostro universo culturale musicale di riferimento ha un database quasi infinito di brani tra cui scegliere quello che rappresenta l’America. Per cui… no; non parlerò di quale brano sia stato significativo e per quale motivo o in quale evento. Ognuno ha i suoi. Puoi parlare al cuore e raccomandargli qualcuno da amare? No. E’ irrazionale, non ti ascolta. Così come chi ascolta musica ha un proprio “amore” di riferimento. Irrazionalmente. Un pezzo cult che sarà sempre, fino all’arrivo di una nuova emozione, “IL” pezzo giusto e forte.

Oggi l’America suonata alla radio o alla chitarra, per strada, mi porta a viaggiare lungo una rotta che è stata studiata su strade da vivere con le cuffie in testa o le casse a palla in auto; quattro percorsi da fare ognuno con la propria musica, quella che fa da soundtrack lungo le highway assolate e larghe oppure strette e a volte fredde, il giaccone in pelle ben chiuso anche se sei il più impavido dei bikers e la tua Harley batte al ritmo della cassa in 4 come i tempi del tuo bicilindrico sotto il sedere.

Il nostro tour evoca già dal nome il denominatore comune: la musica e il Mississippi, il fiume che da sempre rappresenta una traccia simbolo degli Usa. Ecco allora Rhytms of the River, la roadmap che attraversa gli stati bagnati dal Mississippi: Illinois, Minnesota, Wisconsin, Iowa, Missouri, Tennessee, Mississippi, Louisiana.

Rythms of the River è un tour innovativo, che mescola la natura calma o impulsiva del fiume del fiume con lo spirito della musica, ora lenta ora trascinante. Vediamo allora i percorsi. Da Minneapolis, Bloomington nel Minnesota, la casa di Prince (oggi visitabile con il suo studio di registrazione) si va verso Dubuque, Iowa, poi Hannibal, Missouri, per terminare la cavalcata a St. Louis.  Oppure si può partire da Chicago, la route 66, verso Springfield sempre in Illinois, e arrivare nuovamente a St. Louis. Ma l’opzione più interessante è avere il tempo giusto per una lunga jam session e seguire il fiume. Da St. Louis infatti si prosegue verso Nashiville, patria della Country Music, città icona anche omaggiata in uno dei più bei film sulla musica Usa, e poi andare a Memphis in Tennessee, dove tutto è ancora oggi Elvis! Quindi via, Cleveland  e Natchez, Mississippi, fino a New Orleans in Louisiana città mito per il jazz.

Ecco. Un’America diversa, vista con gli occhi del fan; ma anche del curioso di musica. Quella stessa musica che sarà l’anima di America’s Treasures, il nuovo film Imax che promuoverà il turismo Usa attraverso le canzoni cantate e suonate insieme alle band e alle persone locali incontrate lungo il cammino. Perché Usa è soul music, e ogni anima suona un ritmo diverso.

Dal nostro inviato a Washington – Fabrizio Mezzo – Editor

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