La compagnia festeggia l’anniversario consolidando il primato negli scali lombardi: entro l’estate 2026 metà della flotta basata sarà composta da Airbus Neo. Impatto economico sul territorio oltre gli 8,5 miliardi di euro.
Era il 1998 quando il primo volo easyJet atterrò a Malpensa proveniente da Londra Stansted. Da allora, il legame tra la compagnia britannica e lo scalo varesino si è trasformato in una colonna portante dell’economia lombarda. Venerdì scorso, in occasione del 20° anniversario dell’apertura della base operativa, easyJet rilancia la sfida puntando su sostenibilità, capacità e innovazione tecnologica.
Entro l’estate 2026, la base di Malpensa accoglierà nuovi Airbus A321neo, portando a 10 il numero di aeromobili di ultima generazione (7 A321neo e 3 A320neo) su un totale di 22 macchine basate. Il passaggio ai nuovi modelli non risponde solo a criteri di efficienza ambientale, ma aumenta sensibilmente l’offerta: l’A321neo dispone infatti di 235 posti, contro i 186 della generazione precedente.
I numeri del primato: Malpensa e Linate
Con una presenza esclusiva al Terminal 2, easyJet si conferma il primo vettore a Malpensa per volumi e connettività:
- 76 rotte attive verso 16 Paesi.
- 8,7 milioni di posti disponibili su circa 50.000 voli annui.
- Un Centro di Addestramento all’avanguardia che forma 8.000 professionisti del volo ogni anno.
Sommando l’operatività di Linate (aperta lo scorso anno), la compagnia stima per il 2026 una capacità complessiva di 12 milioni di posti sui due scali milanesi, servendo un network totale di 100 rotte.
“Malpensa è diventata il cuore della nostra presenza in Europa continentale,” ha dichiarato Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia. “Un successo che ci stimola a continuare a investire per creare valore per il territorio”.

L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave delle istituzioni, tra cui il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il Governatore Attilio Fontana e il CEO di SEA Armando Brunini. I dati presentati, elaborati da Assolombarda Servizi, fotografano un impatto impressionante: dal 2006 a oggi, l’attività di easyJet ha generato un valore aggiunto cumulato superiore agli 8,5 miliardi di euro, sostenendo un indotto occupazionale stimato in circa 12.000 posti di lavoro.

