Veratour: estate a due velocità, prenotazioni in calo ma ripresa da fine giugno

pompili veratour

L’instabilità geopolitica continua a influenzare il mercato turistico, modificando tempi e modalità di prenotazione degli italiani. È quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Veratour, che fotografa una stagione estiva caratterizzata da un rallentamento delle vendite nei mesi primaverili, seguito però da una decisa ripresa a partire dalla seconda metà di giugno. Al 30 giugno le prenotazioni confermate risultano inferiori dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il calo si è concentrato soprattutto tra marzo e maggio, quando le tensioni internazionali hanno indotto molti viaggiatori a rinviare la decisione di acquistare la vacanza.

Secondo Veratour, il trend è però cambiato nelle ultime settimane. Da metà giugno il volume delle conferme giornaliere ha registrato un’accelerazione superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segnale che la domanda non si è ridotta ma si è semplicemente spostata verso prenotazioni più vicine alla partenza.

“La prima reazione del mercato è sempre emotiva: i clienti non rinunciano necessariamente alla vacanza, ma rimandano la scelta”, osserva Stefano Pompili, Co-CEO di Veratour. Secondo il manager, il desiderio di viaggiare resta elevato e tende a riaffiorare non appena il contesto internazionale appare più stabile.

Anche la geografia delle vacanze mostra alcuni cambiamenti. L’Italia si conferma la destinazione più richiesta dai clienti Veratour e aumenta il proprio peso, raggiungendo il 30% delle preferenze rispetto al 28% dello scorso anno. Al secondo posto si colloca l’Egitto con il 25%, in lieve flessione rispetto al 2025 ma ancora tra le mete più richieste.

Restano stabili Capo Verde e Canarie, entrambe al 6,5%, mentre Tunisia e Spagna si attestano al 5%. In calo invece Grecia e Cipro, che insieme rappresentano il 6% delle prenotazioni. Sul lungo raggio crescono Zanzibar e Kenya, seguiti dai Caraibi, con la Repubblica Dominicana tra le destinazioni più richieste. Più marcata invece la contrazione di Emirati Arabi Uniti, Oman ed Estremo Oriente, penalizzati dalle difficoltà operative che interessano alcune aree.

Per Veratour questa evoluzione conferma una maggiore attenzione dei clienti verso destinazioni considerate sicure, facilmente raggiungibili e supportate da un elevato livello di assistenza. In questo scenario, il tour operator evidenzia il ruolo del turismo organizzato nella gestione degli imprevisti e nell’assistenza ai viaggiatori prima, durante e dopo la vacanza.

Nonostante il ritardo accumulato nella prima parte della stagione, il tour operator guarda con moderato ottimismo ai prossimi mesi, puntando sul recupero delle prenotazioni grazie alla tradizionale concentrazione delle vendite sotto data. L’obiettivo è ridurre progressivamente il gap rispetto allo scorso anno facendo leva sull’offerta dei villaggi e sulla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.

“Abbiamo attraversato molte crisi in oltre trentacinque anni di attività e ogni volta il turismo ha dimostrato una grande capacità di recupero”, conclude Pompili, sottolineando come la stabilità internazionale rappresenti non solo un presupposto per la crescita economica, ma anche la condizione essenziale per la libertà di viaggiare.

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