Sembra che i lavoratori con carta d’identità over 50 siano oramai alla stregua di vetture destinate alla rottamazione, rimanendo in clima di incentivi ma, contrariamente a quanto accade nel settore automotive dove vengono concesse sgravi per coloro che acquistano una autovettura consegnandone la vecchia, questa categoria non giova di beneficio alcuno, ricacciati in un limbo, sospesi tra l’inarrivabile pensione e l’incertezza di ricollocarsi nel mondo del lavoro. Persone che avvertono una condizione sociale e lavorativa priva di scopo e senza potere, con ampie abilità da condividere ma “a secco” di opportunità, dove nessuno li assume perché considerati “vecchi” ma obbligati a lavorare ancora alcuni anni prima di andare in pensione.

Eppure il loro bagaglio tecnico rimpinguato da esperienze uniche, il più delle volte inarrivabile per qualsiasi giovane professionista, dovrebbe renderli un patrimonio inestimabile per qualsiasi azienda. Aggiungiamoci pure gli sgravi fiscali vigenti quali strumenti atti a ridurre sensibilmente il costo del personale, ciò dovrebbe sollecitare l’imprenditoria a valutare seriamente tali opportunità. Ma in Italia, sembra che non sia così a causa di una “forma mentis” imprenditoriale che soventemente tende a valutare un lavoratore per le “energie” che può mettere in campo a danno di una condizione fatta invece di preziose esperienze e soprattutto di minori costi della forza lavoro.

Negli USA vi è un ritorno delle aziende sulla ricerca di professionisti senior denominati “longennial” ossia over 50/60 che presentano requisiti formativi con una forte componente di esperienze vissute, reputati quali portatori di enorme valore aggiunto per l’organizzazione e la gestione aziendale del Paese. Laddove l’Italia intravede un “peso”, negli States viene visto come una preziosa fonte di ricchezza e questo nasce anche dalla concezione del termine “maturo lavoratore” che non viene vista quale componente relativa all’età bensì quale “maturità lavorativa”. Il loro contributo va al di là del semplice adempimento delle responsabilità lavorative, potrebbero assumere un ruolo cruciale nel guidare il successo di un’azienda, fornendo prospettive preziose sulle tendenze del settore, sulle dinamiche di mercato e sulle opportunità emergenti oltre a condividere le best practice e le intuizioni acquisite in anni di esperienza. Si pensi solamente alle innumerevoli circostanze nel quale un professionista ha dovuto risolvere difficoltà e problemi propri di una gestione aziendale ed applicare soluzioni e rimedi per venirne a capo; tali lezioni apprese dalle sfide passate non potrebbero rappresentare la “cartina tornasole” per anticipare insidie recondite della gestione aziendale?

Cerchiamo dunque di comprenderne i vantaggi e sensibilizzare l’imprenditoria sul valore aggiunto che scaturisce dall’assoldare un over 50, a partire da queste sette qualità:

  • Capacità di guidare gli altri: la leadership è una competenza personale che, in parte, è naturale e istintiva. Senza dubbio, coloro che hanno guidato gruppi di lavoro per un lungo periodo diventano sempre più abili nel coordinare le attività, comunicare efficacemente con i collaboratori e così via. Per questo motivo, è vantaggioso assumere un professionista ultracinquantenne con una forte capacità di leadership, essenziale per superare situazioni difficili.
  • Eliminazione dei pregiudizi: viene frequentemente affermato che i lavoratori meno giovani o più esperti non sono adeguatamente pronti per operare in un contesto digitale. Questa affermazione non è sempre corretta: quando ci si approccia a un nuovo processo di reclutamento del personale, come gli head-hunter sanno bene, è importante evitare stereotipi e valutare ogni candidato in modo imparziale. Spesso si scopre che molti lavoratori oltre i cinquant’anni sono ben preparati sull’uso della tecnologia, essendo professionisti che hanno iniziato a lavorare quando la rete diventava importante per le aziende, seguendo l’evoluzione tecnologica degli ultimi trent’anni.
  • Sicurezza: l’inserimento di un professionista di età superiore ai cinquant’anni spesso porta maggiore sicurezza al gruppo di lavoro. Se si assume una persona over 50, è probabile che non cerchi nuove opportunità come i giovani che sono spesso desiderosi di nuove sfide e esperienze lavorative.
  • Approfittare della loro maestria: grazie alla loro vasta esperienza lavorativa, i professionisti di età superiore ai cinquant’anni sono per definizione, dei grandi maestri. Incorporare lavoratori over 50 può essere vantaggioso per un’azienda con dipendenti giovani e senza esperienza, poiché i senior possono diventare mentori preziosi per favorire la crescita del team e dell’azienda.
  • Comportamento sul lavoro: non si intende dire che le nuove generazioni sono carenti di etica lavorativa. Tuttavia, i lavoratori ultra-cinquantenni tendono ad essere meno distratti e ad avere una preponderanza al compimento degli obiettivi assegnati, manifestando maggior rispetto per compiti e scadenze.
  • Maggiore fiducia: in molte aree i clienti preferiscono affidarsi maggiormente a individui di età avanzata piuttosto che a lavoratori molto giovani. Si consideri le vendite, il customer service, le consulenze e così via.
  • Minore numero di assenze: i dipendenti più anziani mostrano una tendenza a essere meno assenti e quindi più presenti sul posto di lavoro. Da statistiche effettuate è emerso che solo un quarto degli over cinquantenni si assenta per malattia, un numero che si duplica per i lavoratori tra i 20 e i 29 anni. Non è solo questo: è raro che un dipendente over 50 debba uscire presto dall’ufficio per prendere un figlio malato a scuola, o assentarsi per lunghi periodi per maternità o paternità.

Mettete un professionista esperto in una stanza piena di alti dirigenti durante un evento promozionale, a quali proporre prodotti e servizi della propria azienda e guardate come il nostro si comporta. Sicuramente sa come rappresentare l’azienda con stile e grazia, assicurando che il nome del marchio sia sulla bocca di tutti a fine dell’evento, avviando conversazioni e marcando tracce durature che possono apportare preziose connessioni e opportunità commerciali. La loro dedizione nel condividere le conoscenze, coltivare i talenti, guidare l’innovazione e promuovere la crescita è fondamentale per far progredire le aziende.

Riconoscendo e valorizzando i contributi dei professionisti esperti, le aziende possono creare un ambiente collaborativo e dinamico che apre la strada al successo e alla sostenibilità a lungo termine, dove l’esperienza e la competenza dei professionisti esperti è un vantaggio strategico e una pietra miliare per costruire un’azienda prospera e resistente in un mercato in continua evoluzione.

Autore

  • Mino Reganato

    Mino Reganato si occupa di gestione del management e del marketing di strutture ricettive e tour operator da lungo periodo, vantando numerose esperienze in diverse località nazionali ed internazionali.  Amministratore di società operanti nel settore turistico-alberghiero ed in campo associativo nella sua lunga carriera ha partecipato a numerosi progetti per il destination management territoriale, disciplina di cui è anche formatore oltre ad aver ricevuto diversi premi nel settore turistico-alberghiero. Scrive articoli di approfondimento relativi al settore turistico e alberghiero per il suo blog Hotel & Tourism Management Group e occasionalmente per alcune testate giornalistiche online.

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    Mino Reganato si occupa di gestione del management e del marketing di strutture ricettive e tour operator da lungo periodo, vantando numerose esperienze in diverse località nazionali ed internazionali.  Amministratore di società operanti nel settore turistico-alberghiero ed in campo associativo nella sua lunga carriera ha partecipato a numerosi progetti per il destination management territoriale, disciplina di cui è anche formatore oltre ad aver ricevuto diversi premi nel settore turistico-alberghiero. Scrive articoli di approfondimento relativi al settore turistico e alberghiero per il suo blog Hotel & Tourism Management Group e occasionalmente per alcune testate giornalistiche online.

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