Dimenticate le piazze affollate e le code infinite. Mentre l’Italia segna il record storico di presenze turistiche, superando i 479 milioni nel 2025, emerge un nuovo modo di viaggiare. Si chiama Luminous Destinations: l’iniziativa di Visit Italy presentata alla BIT 2026 che premia i territori capaci di accogliere senza autodistruggersi.
Il paradosso del Belpaese: troppi turisti, ma solo in pochi posti
Il nuovo report dell’Osservatorio Turismo parla chiaro: l’Italia ha il più alto livello di saturazione turistica d’Europa. Eppure, esiste un 99% di territorio che resta fuori dai grandi flussi e che custodisce l’anima autentica del Paese. La sfida lanciata da Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy, è un cambio di paradigma: “Se cresce il benessere delle comunità, cresce anche la qualità dell’esperienza per chi viaggia”.
Le 10 perle da scoprire nel 2026
Ecco le destinazioni selezionate per il loro equilibrio perfetto tra cultura, sostenibilità e gestione dei flussi:
- Arezzo (Toscana): Dove l’arte rinascimentale vive nelle mani degli artigiani.
- Castelsaraceno (Basilicata): Il borgo che unisce natura e ingegneria mozzafiato.
- Monreale (Sicilia): Oltre il Duomo UNESCO, un viaggio nella spiritualità.
- Viterbo (Lazio): Il fascino medievale intatto e il relax delle terme.
- Cingoli (Marche): Il celebre “balcone delle Marche” per chi ama il turismo lento.
- Oratino (Molise): Un presidio di musica e scultura nel cuore del borgo.
- Genova (Liguria): L’autenticità dei caruggi e del porto, lontano dai cliché.
- Livigno (Lombardia): La regina delle Alpi per mobilità dolce e accoglienza green.
- Borutta (Sardegna): Il silenzio della Sardegna interna tra abbazie e archeologia.
- Gerace (Calabria): Storia e artigianato nel cuore dell’Aspromonte.
Come sta cambiando il viaggiatore moderno
I dati mostrano un’evoluzione profonda: il turista “mordi e fuggi” sta lasciando il posto a viaggiatori che restano più a lungo (media di 3,6 notti) e spendono di più, con una media di 930 euro a persona.
Cresce anche l’uso della tecnologia: il 65% prenota online (dato che schizza al 79% tra i Gen Z) e un turista su tre si affida già all’Intelligenza Artificiale per pianificare l’itinerario perfetto.

