Sessantacinque anni di attività come leva per ridefinire il ruolo degli eventi e delle relazioni professionali. AIM Group International celebra l’anniversario ripercorrendo la propria evoluzione da realtà specializzata nella comunicazione medico-scientifica a gruppo internazionale attivo in 13 sedi europee, con un posizionamento orientato alla creazione di valore per imprese, istituzioni e comunità professionali.
Fondata nel 1960 da Enzo Buongiorno, l’azienda sottolinea come il concetto di incontro si sia progressivamente trasformato: da semplice momento organizzativo a strumento capace di generare impatti economici, scientifici e sociali. Una traiettoria che si riflette nell’attuale struttura del gruppo, articolata tra eventi, comunicazione e consulenza.
Per celebrare il traguardo, AIM Group presenta la monografia “65 frammenti di futuro – un cammino che guarda lontano”, un progetto editoriale che utilizza la memoria aziendale come base per interpretare le trasformazioni del settore. Il volume è affiancato da un video immersivo realizzato con tecnologie di intelligenza artificiale, che rielabora materiali d’archivio per costruire una narrazione contemporanea e connettere passato e prospettive future.
Nel volume emerge una visione in cui il tempo viene interpretato come risultato delle relazioni tra persone, elemento centrale nell’approccio del gruppo. Una linea che si ritrova anche nelle dichiarazioni del presidente Gianluca Buongiorno, che individua nella “togetherness” il principio guida della crescita futura, e nella capacità di costruire ecosistemi relazionali il principale fattore competitivo.
Il CEO Gianluca Scavo evidenzia invece il ruolo degli incontri come motore di sviluppo per territori e mercati, ribadendo l’obiettivo di consolidare la presenza globale del gruppo attraverso innovazione continua e progettazione di esperienze integrate.
Con una presenza consolidata in città come Milano, Madrid, Parigi e Vienna, AIM Group International conferma così la propria strategia: rafforzare il posizionamento internazionale puntando su tecnologia, contenuti e capacità di connessione tra attori diversi, in un mercato degli eventi sempre più orientato alla misurazione dell’impatto.

