Il settore turistico italiano si prepara a confrontarsi su scenari e strategie in occasione della sesta edizione di Destination Lab, in programma il 28 aprile a Rimini. L’appuntamento, ormai consolidato tra i momenti di riferimento per chi si occupa di marketing territoriale e gestione delle destinazioni, arriva in una fase caratterizzata da nuove criticità globali e da una crescente esigenza di pianificazione strutturata.
L’edizione 2026 si concentra sul passaggio da una promozione spesso frammentata a modelli di governance più evoluti. Tra i temi al centro del dibattito figurano l’impatto dell’aumento dei costi del carburante sul trasporto aereo, l’utilizzo dei dati previsionali per monitorare la domanda, le strategie di gestione delle emergenze e le azioni per affrontare eventuali crisi reputazionali delle destinazioni. Spazio anche al tema dell’equilibrio tra flussi turistici e qualità della vita dei residenti, elemento sempre più rilevante nelle politiche di sviluppo locale.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle strutture ricettive, sempre più integrate nell’identità delle mete, e al contributo delle nuove generazioni di manager che stanno ridefinendo modelli organizzativi e approcci strategici nel turismo.
Ad aprire i lavori sarà Alessandra Priante, presidente di ENIT, affiancata da esperti di consulenza strategica come Josep Ejarque e Antonio Preiti. Il confronto operativo vedrà poi gli interventi di professionisti del settore tra cui Mirko Lalli, Emma Taveri, Antonio Pezzano, Giancarlo Piccirillo, Paolo Grigolli e Stefano Landi.
Uno dei momenti centrali sarà il confronto tra amministratori locali, con la partecipazione dei sindaci di destinazioni ad alta notorietà turistica come Courmayeur, Arzachena, Taormina, Capri, Polignano a Mare e Madonna di Campiglio. Un panel che intende offrire un confronto diretto sulle politiche di gestione dei flussi e sulle criticità emergenti nei territori ad alta pressione turistica.
Il programma coinvolgerà inoltre destination manager e direttori di DMO italiane ed europee, tra cui Bruno Bertero, Matteo Bonapace, Chiara Astolfi, Carlotta Ferrari, Fabio Sacco e Roberto Huber, insieme ai rappresentanti degli enti del turismo di Grecia, Spagna e Germania. Il confronto si estenderà ai temi della sostenibilità, dell’innovazione digitale e dell’evoluzione dei modelli di ospitalità.
Un focus specifico sarà dedicato all’hôtellerie di fascia alta, con l’analisi di strutture che si configurano sempre più come destinazioni autonome. Interverranno Vito Spalluto, Gianvito Mangano e Biagio Spagnuolo.
«Siamo arrivati alla sesta edizione con una consapevolezza diversa: oggi non è più sufficiente promuovere una località, è necessario saperla gestire», afferma Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality. «Il mercato richiede precisione nelle scelte strategiche. L’obiettivo dell’evento è fornire strumenti concreti a chi prende decisioni, dimostrando come dati e tecnologie possano supportare una gestione più efficace e sostenibile delle destinazioni».
Destination Lab si conferma così come un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del turismo, con un’attenzione crescente verso la capacità delle destinazioni di affrontare scenari complessi attraverso approcci integrati e orientati ai risultati.

