Airbnb ha selezionato tra decine di migliaia di candidature da tutto il mondo, i progetti di 100 aspiranti designer, architetti, artisti del DIY e guru del tuttofare che, da 23 paesi diversi, potranno accedere ai 10 milioni stanziati per il Fondo Wow! Lanciato lo scorso giugno, il fondo metteva a disposizione 10 milioni di dollari per la creazione e lo sviluppo delle 100 idee di alloggi unici più creative.
Le idee vincitrici, selezionate da una giuria dedicata composta dalla designer e icona di stile Iris Apfel, l’architetto Koichi Takada, la Superhost di Airbnb Kristie Wolfe e Bruce Vaughn, Vice President Experiential di Airbnb, si sono distinte per il loro design unico, la considerazione verso tematiche come la sostenibilità e la volontà di offrire nuove esperienze di soggiorno agli ospiti. Ogni ideatore dei 100 progetti finalisti riceverà fino a un massimo di 100mila dollari per trasformare le proprie fantasie in realtà: nel prossimi mesi infatti, queste 100 idee diventeranno alloggi reali pronti per essere prenotati dagli ospiti per l’estate 2023 all’interno della nuova Categoria Wow.
Tra questi, anche “Il Pino”, un progetto dell’architetto Luca Beltrame, 32 anni, nato a Udine e tornato a Tarvisio, in Friuli-Venezia Giulia, dopo aver studiato e lavorato in varie città del mondo, tra cui Roma, Vienna, Los Angeles e Tokyo:

“Da piccolo, crescendo a Tarvisio, come la maggior parte dei bambini il mio sogno era quello di vivere, giocare, nascondermi, dormire in una casa sull’albero. Anni dopo, come architetto, ho iniziato a sviluppare questo sogno ed insieme a mio padre, anche lui architetto, e da qui è nato Il Pino, una piccola casa sull’albero, o meglio tra gli alberi, a cui concettualmente si ispira. Si sviluppa su tre livelli, ciascuno dedicato a differenti modi di vivere e fare esperienza della foresta. Ci sarà infatti l’intimità alla base, la serenità tra le fronte al piano medio, e la vista mozzafiato sulle montagne circostanti dal livello più alto.
Vorrei che questo progetto diventasse una piccola icona per un modo ecologico di vivere il turismo, ma anche realizzare quei sogni di bambini che vivono in tutti noi”.
Da un alloggio a forma di pino, a una casa sull’albero in Svezia alla quale si può accedere solo via acqua, da una casa a forma di avocado volante fino a un fossile di teschio di dinosauro nel deserto degli Stati Uniti, queste 100 idee vogliono estendere il concetto di soggiornare con Airbnb e sono alimentate dalla passione, le tradizioni, e i territori in cui vivono i partecipanti al fondo: “vogliamo che i nostri guest entrino in contatto con ciò che li circonda e pensino alle responsabilità che tutti noi abbiamo nei confronti della natura”, dice Kimberly S., ideatrice della Casa a forma di pneumatico gigante. “L’alloggio che ho ideato verrà realizzato con mille vecchi pneumatici prelevati da una discarica e altri materiali di recupero. Il risultato finale sarà bellissimo alla vista, e darà la possibilità ai viaggiatori di vivere un’esperienza unica e irripetibile”.

Ed è proprio la natura, insieme alla ricerca architettonica, uno dei principali elementi che caratterizzano tutti i progetti inviati per accedere al fondo. Infatti:

  • 400 idee miravano sulla possibilità di ammirare le stelle;
  • 777 idee si ispiravano alla frutta e 680 al mondo del vino;
  • 7931 idee proponevano l’utilizzo di pannelli solari per poter contare su energia sostenibile;
  • 1214 idee sviluppavano il concetto di casa sull’albero e 389 erano strutture sospese;
  • 509 erano le case a forma di fungo che spuntavano dal terreno.
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