Un anno di trasformazione profonda, all’insegna dello sviluppo intelligente e del rispetto per l’ambiente. È questo il ritratto di Antigua e Barbuda per il 2026, delineato dal Ministro del Turismo, dell’Aviazione Civile, dei Trasporti e degli Investimenti, Charles Fernandez. In un messaggio video rivolto agli operatori, il Ministro ha tracciato la rotta di una crescita che punta a bilanciare l’eccellenza dell’accoglienza con la tutela del patrimonio naturale.
Nuove icone del lusso: l’offerta alberghiera si rinnova
Il panorama ricettivo delle isole si prepara a un salto di qualità internazionale grazie all’apertura di strutture di altissimo profilo. Tra i progetti più attesi che ridefiniranno gli standard della destinazione figurano:
- Nobu Hotel e Nikki Beach Resort and Spa, nomi di riferimento per il lifestyle globale.
- L’arrivo del Marriott Resort e del Moon Gate Development.
Infrastrutture: un investimento da 50 milioni di dollari
Per supportare questo incremento dell’offerta, il Governo ha avviato un ambizioso piano di ammodernamento delle porte d’accesso al Paese:
- V. C. Bird International Airport: Entro settembre 2026 si concluderanno i lavori di riqualificazione della pista, un investimento di 50 milioni di dollari mirato a ottimizzare l’efficienza degli arrivi.
- Turismo Crocieristico: L’inaugurazione del nuovo terminal crociere non solo potenzierà la capacità di accoglienza delle navi, ma è pensata per generare ricadute dirette sull’economia locale, coinvolgendo artigiani e creativi del luogo.
La visione: crescita inclusiva e persone al centro
“L’obiettivo per il 2026 non è una semplice espansione, ma uno sviluppo intelligente, equilibrato e inclusivo”, ha dichiarato il Ministro Fernandez, sottolineando come la strategia nazionale poggi su pilastri quali la sostenibilità, il potenziamento del settore MICE (Meeting, Incentive, Convention, Exhibition) e la valorizzazione delle risorse umane.
L’obiettivo dichiarato è garantire che i benefici del turismo siano duraturi per l’intera popolazione, proteggendo l’ambiente che rende uniche queste isole. Dopo un 2025 di consolidamento, Antigua e Barbuda si conferma dunque una destinazione moderna e aperta alle sfide del mercato globale, mantenendo ferma la promessa di un’accoglienza attenta alle persone.

