Con un messaggio di speranza e lo slogan Happiness will prevail, Tirso Tromp, Area director Europe di Aruba, ha inaugurato una due giorni di incontri e appuntamenti one to one con la stampa e i professionisti di settore di tutta Europa.
Si è cominciato il 2 dicembre con una conferenza, per la prima volta virtuale, in cui si sono alternati diversi responsabili per fornire aggiornamenti sulla sicurezza e sui protocolli adottati ai tempi del Covid, prima fra tutte Ronella Tjin Asjoe-Croes Ceo di Aruba Tourism Authority, seguita da Tisa LaSorte, presidente di Ahata, l’associazione degli hotel, e Joost Meijs, Ceo di Aruba Airport Authority.

È stata poi la volta di Nick Hall, di Digital Tourism Think Tank, che ha sottolineato come in un momento di incertezza, in cui nessuno può prevedere come cambierà il business del turismo, è basilare lavorare sul Destination Marketing. Bisogna puntare sull’apertura, la trasparenza, la sicurezza e la sostenibilità, e come per gli enti del turismo incaricati di elaborare strategie sia indispensabile aggiornarsi continuamente sui dati, senza aspettare report annuali o semestrali. Fondamentale anche creare esperienze, che è il mantra degli ultimi anni ma che è imprescindibile, continuare a comunicare sulla brand awareness, condividere dati, mostrare estrema flessibilità.

L’appuntamento si è chiuso con una tavola rotonda con un panel di leader del settore legati alla destinazione: Ronella Tjin Asjoe-Croes, CEO di Aruba Tourism Authority (A.T.A.), Carol Hay, Direttore Marketing per il mercato inglese ed europeo presso Caribbean Tourism Organisation (CTO), Arjan Kers, General Manager di TUI Netherlands e Daan Pijzel direttore commerciale Benelux di Klm, attualmente l’unico vettore che collega l’Europa con Aruba.

Dalla tavola rotonda sono emerse diverse istanze tra cui la criticità del momento, sottolineando l’attenzione che si deve porre per evitare ricadute e nuove chiusure (Kers), ma anche nuove opportunità, come la scoperta o la ri-scoperta del turismo sostenibile, il cambio di prospettiva del turista, sempre più cosciente dell’impatto sul territorio e sull’importanza dell’interazione con le comunità locali, (Carol Hay), la politica del pricing che si deve basare su domanda e offerta ma deve essere strategico e non competitivo, e infine la possibilità offerta da un isola come Aruba di coniugare  l’importanza crescente del workation, con l’offerta di Extended Stay che potrebbe prendere piede in Europa ma che per ora è proposta in particolare sul mercato americano, come ha sottolineato Ronella Tjin Asjoe-Croes chiudendo il confronto moderato da Curt Fortin.

Il 3 dicembre è stato quindi il momento del market place che, tramite appuntamenti one to one, ha permesso di mettere in contatto i tour operator italiani con i principali stakeholder di Aruba, inclusi hotel, DMC e Aruba Tourism Authority.

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