Due nuovi itinerari tra Argentina e Perù per esplorare l’eredità della civiltà Inca attraverso paesaggi d’alta quota, tradizioni culturali e percorsi gastronomici. Sono le proposte per l’estate 2026 ideate da CartOrange Tour Operator, pensate per i Consulenti per Viaggiare del network e dedicate a chi desidera scoprire il Sudamerica seguendo rotte meno battute.
I due viaggi – uno nell’Argentina del Nord e l’altro in Perù – sono concepiti come percorsi distinti ma legati da un filo conduttore comune: la memoria della cultura Inca e il fascino di territori che continuano a interrogare il presente. Entrambi gli itinerari sono personalizzabili insieme a un consulente dedicato, con l’obiettivo di costruire esperienze su misura piuttosto che pacchetti standardizzati.
L’ispirazione del progetto nasce anche dal documentario “Los Niños” del regista Julián Giulianelli, che ha riportato l’attenzione sui tre celebri bambini Inca ritrovati sul vulcano Llullaillaco quasi trent’anni fa. Le mummie, conservate in condizioni eccezionali, rappresentano una delle testimonianze archeologiche più importanti del mondo andino e continuano ad alimentare interrogativi sul rapporto tra patrimonio sacro e narrazione contemporanea.
Argentina del Nord: viaggio sulle Ande fino ai “Niños del Llullaillaco”
Il primo itinerario, “Argentina del Nord”, è un viaggio di 14 giorni che attraversa alcuni dei paesaggi più spettacolari delle Ande. Il percorso parte da Buenos Aires e conduce progressivamente verso le alture andine, fino a raggiungere quote di oltre 4.700 metri lungo la storica Ruta 40, tra canyon, altipiani e saline.
La prima tappa è la capitale argentina, dove il viaggio si apre con l’esplorazione dei quartieri storici e con esperienze legate alla cultura gastronomica locale. Tra queste, la partecipazione a The Argentine Experience, attività che combina cucina e storytelling attraverso la preparazione delle empanadas, la tradizione del mate e degustazioni di vini boutique.
Da Buenos Aires si vola poi a Salta, città neocoloniale considerata uno dei centri culturali più affascinanti del Paese. Qui si trova il Museo di Alta Montagna (MAAM), che custodisce le tre mummie dei “Niños del Llullaillaco”, scoperte nel 1999 sul vulcano omonimo a oltre 6.700 metri di altitudine.
Il viaggio prosegue lungo la spettacolare Cuesta del Obispo, fino al punto panoramico della Piedra del Molino a più di 3.300 metri. Da qui il paesaggio cambia radicalmente: distese di sale, villaggi di adobe e le tonalità multicolori del Cerro de los Siete Colores disegnano uno degli scenari più iconici del Nord-Ovest argentino.
L’itinerario si conclude alle Cataratas del Iguazú, al confine tra Argentina e Brasile. Dal lato argentino si raggiunge la Gola del Diavolo immersi nella forza delle cascate, mentre dal lato brasiliano la vista si apre sull’intero anfiteatro naturale.

Perù gastronomico: sapori e cultura lungo l’antico regno Inca
Il secondo itinerario proposto da CartOrange si sviluppa in Perù e mette al centro il patrimonio gastronomico e culturale del Paese, uno dei più ricchi al mondo in termini di biodiversità agricola.
Il viaggio inizia a Lima, capitale e sito patrimonio dell’Unesco, dove il passato coloniale convive con una scena culinaria tra le più dinamiche del Sudamerica. Tra le tappe figura la visita alla Casa de Aliaga, storica residenza fondata nel XVI secolo e ancora abitata dai discendenti della famiglia a cui fu donata da Francisco Pizarro.
La dimensione gastronomica è protagonista anche nella cena presso il ristorante della Huaca Pucllana, piramide precolombiana di oltre 1.500 anni nel cuore della città. Il viaggio prosegue poi attraverso esperienze dedicate alla cucina locale: degustazioni di pisco, corsi di cucina e percorsi sensoriali legati a ingredienti simbolo come mais, patate andine e peperoncini.
Nel quartiere di Barranco, uno dei più creativi della capitale, lo street food racconta l’incontro tra culture afroperuviane e andine. Il viaggio continua quindi a Cuzco, antica capitale dell’impero Inca, dove le esperienze gastronomiche si intrecciano con la scoperta del cacao, del caffè e del pisco.
Al ChocoMuseo si esplora la storia del cacao peruviano, mentre nella Valle Sacra si visitano siti archeologici come Moray, con le sue terrazze agricole concentriche utilizzate dagli Inca come laboratori di coltivazione, e le saline di Maras.

A Chinchero l’esperienza culinaria assume una dimensione rituale con il tradizionale pachamanca, tecnica di cottura sotterranea che utilizza pietre roventi per cuocere carne, patate e mais, in omaggio alla Pachamama, la Madre Terra.
Il viaggio culmina con l’arrivo a Machu Picchu, raggiunto a bordo del treno Voyager con ampie vetrate panoramiche che accompagnano l’avvicinamento al sito archeologico. L’esperienza è pensata per cogliere il momento in cui le nebbie mattutine avvolgono la città sacra, uno degli scenari più iconici dell’intero continente.

