Per una notte all’anno Hollywood diventa il centro del mondo, ma il fascino del cinema, e oggi sempre più delle serie TV, si vive ben oltre il red carpet. Negli ultimi anni sempre più viaggiatori hanno iniziato a scegliere la propria destinazione ispirandosi ai luoghi visti sullo schermo: città diventate iconiche grazie a Netflix, paesaggi epici trasformati in mondi fantasy, quartieri urbani entrati nell’immaginario collettivo globale. È il fenomeno del cineturismo, una tendenza in costante crescita che trasforma lo spettatore in protagonista e il viaggio in un’estensione della narrazione.
A confermarlo sono anche i dati raccolti da WeRoad Italia attraverso un sondaggio lanciato sul proprio profilo Instagram: su 2.400 rispondenti, oltre il 50% si è dichiarato interessato ad acquistare un tour guidato nei luoghi cult del proprio film preferito, mentre il 18% lo farebbe d’impulso, senza pensarci troppo. Non solo: il 33% sarebbe disposto a spendere fino a 1.000 euro per un viaggio di questo tipo e il 19% supererebbe addirittura questa cifra.

Dai castelli gotici dell’Europa orientale ai templi asiatici, dalle metropoli americane ai paesaggi nordici che sembrano abitati da draghi, il viaggio si trasforma in un’esperienza immersiva capace di unire passione, scoperta e condivisione.In vista delle nuove uscite cinematografiche e alla notte degli Oscar 2026, WeRoad accende i riflettori sulle destinazioni dove vivere un’esperienza “da film”, attraversando generi, continenti e immaginari diversi.

Atlanta, Georgia: nel Sottosopra di Stranger Things

Grazie al nuovo hype globale che ha accompagnato l’ultima stagione di Stranger Things, la nostalgia anni ’80 è tornata più forte che mai. La serie ha riacceso l’interesse dei fan di tutto il mondo, riportando sotto i riflettori Atlanta e i suoi dintorni, dove sono state girate molte delle scene iconiche ambientate a Hawkins. La Georgia si è così trasformata in una meta cult per gli appassionati, tra high school, piccoli centri americani e strade immerse nel verde che ricreano perfettamente l’atmosfera rétro della serie. Visitare queste location significa fare un tuffo nell’immaginario degli anni Ottanta, tra mistero, amicizia e cultura pop.

Transilvania: tra Dracula e le atmosfere dark di Mercoledì

Foreste avvolte nella nebbia, torri medievali e castelli che sembrano sospesi nel tempo. La Transilvania è entrata nell’immaginario collettivo come la terra di Dracula, il vampiro più celebre della letteratura e del cinema. Il Castello di Bran, spesso associato al personaggio creato da Bram Stoker, è diventato uno dei simboli del cineturismo gotico europeo, attirando ogni anno viaggiatori affascinati da leggende e atmosfere oscure. Negli ultimi anni la Romania è tornata sotto i riflettori globali anche grazie alla serie Netflix dedicata a Mercoledì Addams che ha scelto proprio location romene per ricreare le ambientazioni cupe e misteriose della Nevermore Academy. Architetture neogotiche, borghi medievali e paesaggi selvaggi rafforzano l’estetica dark che oggi conquista le nuove generazioni, trasformando la Transilvania in una meta perfetta per chi cerca un viaggio tra folklore, mistero e cultura pop contemporanea.

Corea del Sud: da Squid Game ai K-Drama romantici

La Corea del Sud è diventata una delle nuove capitali globali dell’intrattenimento. Se i K-Drama hanno conquistato il pubblico internazionale con le loro storie romantiche e intense, è stata soprattutto la serie Squid Game a trasformare il Paese in un fenomeno culturale mondiale. Le ambientazioni urbane e minimal viste nella serie rimandano a diverse location nell’area di Seoul, dove architetture contemporanee e quartieri residenziali creano un’estetica riconoscibile e fortemente identitaria. Dal Palazzo Gyeongbokgung al villaggio tradizionale di Bukchon Hanok, fino alla città costiera di Busan, la Corea offre un mix di modernità, tradizione e storytelling visivo che rende ogni viaggio un’immersione nella cultura pop asiatica contemporanea.

Nuova Zelanda: nella Terra di Mezzo

La Nuova Zelanda è ormai indissolubilmente legata all’universo de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. Le colline di Hobbiton, i paesaggi vulcanici del Tongariro National Park e le montagne spettacolari dell’Isola del Sud hanno trasformato il Paese nella vera Terra di Mezzo. Qui il cineturismo si intreccia con l’avventura outdoor: trekking, natura incontaminata e panorami epici rendono il viaggio un’esperienza immersiva tra realtà e fantasia. Un luogo dove il paesaggio naturale diventa protagonista assoluto.

Norvegia:: tra i fiordi di Dragon Trainer

Scogliere a picco sul mare, villaggi affacciati sui fiordi e paesaggi nordici di rara intensità. I fiordi della Norvegia evocano le atmosfere epiche di Dragon Trainer, con scenari che ricordano l’isola immaginaria di Berk e l’universo vichingo che ha conquistato il pubblico di tutte le età.
Il Nord Europa diventa così una nuova frontiera del cineturismo fantasy, dove natura selvaggia, mitologia e avventura si fondono in un’esperienza che sembra uscita da un film d’animazione.

Hawaii: tra Lilo & Stitch e spirito aloha

Tra i live action più attesi del 2025 c’è stato senza dubbio Lilo & Stitch, il grande classico Disney che ha riportato sotto i riflettori l’anima autentica delle Hawaii. L’arcipelago evoca immediatamente le atmosfere del film: spiagge selvagge, onde perfette, tramonti infuocati e una natura potente che diventa parte della narrazione.Un viaggio qui significa immergersi in uno scenario cinematografico naturale, dove cultura locale, oceano e natura incontaminata si fondono in un immaginario diventato globale.

Africa orientale: sulle orme de Il Re Leone

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Se pensiamo alla savana, molti di noi tornano per un attimo bambini. A un’alba dorata, al vento tra l’erba alta, alla voce di Mufasa che riecheggia sulla Rupe dei Re. Il Re Leone ha impresso nell’immaginario collettivo un’Africa epica e potente, fatta di orizzonti infiniti e cieli infuocati. E con il live action, quelle immagini si sono fatte ancora più reali, più tangibili, quasi raggiungibili. Le distese del Serengeti in Tanzania e del Masai Mara in Kenya sono i paesaggi che hanno ispirato quell’universo narrativo. Qui la suggestione della Rupe dei Re prende forma tra promontori rocciosi e branchi in movimento. Il cineturismo diventa così un ritorno alle emozioni dell’infanzia, ma vissuto dal vivo: non solo safari, ma la sensazione di entrare in una storia che abbiamo già nel cuore.

Il viaggio come nuova forma di narrazione personale

Il cineturismo non è solo visitare una location, ma vivere un immaginario. È trasformare la passione per un film o una serie in un’esperienza reale e condivisa. È partire con l’idea di vedere un luogo e tornare con una storia da raccontare.
WeRoad intercetta questa tendenza proponendo itinerari che uniscono cultura pop, scoperta autentica e dimensione di gruppo. Perché oggi viaggiare non significa solo cambiare luogo, ma entrare in una narrazione e diventarne protagonisti.

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