Sojern mette a fuoco i principali trend del marketing turistico nel 2024. La multinazionale che conta nel mondo 10.000 clienti tra destinazioni turistiche, attrazioni, hotel indipendenti e catene alberghiere, sviluppa progetti che aiutano le aziende a migliorare e orientare la propria offerta attraverso strumenti digitali all’avanguardia, fornendo soluzioni di marketing digitale basate su parametri concreti, con ottimizzazioni e analisi continue in tempo reale.

Il primo trend del 2024 è il co-marketing. La rete tra DMO (Destination Management Organization) e imprese del territorio consente di sviluppare la promozione di una destinazione con tutti gli attori dell’offerta. L’ottimizzazione degli investimenti si attua attraverso la sinergia tra DMO e aziende, e non si limita solo al classico co-branding, ma può prevedere la creazione di un vero e proprio ecosistema di destinazione dove campagne digitali di promozione, dati, offerte turistiche e analisi di ROI sono condivise e pianificate con l’intenzione di canalizzare il turista verso la conversione del suo interesse in un vero e proprio viaggio in quel territorio. Secondo lo studio “State of Destination Marketing 2024” di Sojern attualmente 8 DMO su 10 investono in campagne con altri partner e in Europa il 75% delle DMO si sta evolvendo verso un approccio cooperativo di questo tipo. Tra le DMO che hanno scelto il marketing cooperativo il 58% di queste lo ha fatto in un’ottica di aumento degli investimenti, per creare campagne più efficaci, ottenere quotazioni migliori nell’advertising e accedere a strumenti di marketing che individualmente sarebbero inefficaci o inaccessibili. Il 54% delle DMO, infine, trova nel co-marketing uno strumento valido anche per l’ampliamento dell’audience, mentre una quota più modesta ha scelto di fare rete per condividere i costi delle campagne.

Tra i trend in maggiore sviluppo molte opportunità ci vengono offerte dall’Intelligenza Artificiale generativa che sta avendo un grande impatto nel marketing per la creazione di contenuti, ma le DMO ora guardano all’uso di questo strumento anche per analisi di interpretazione dei dati. Il 44% delle DMO ritiene che l’IA avrà un impatto nella personalizzazione dei contenuti di marketing, il 49% nella creazione di contenuti in generale, il 47% nella creazione e ottimizzazione di campagne, il 43% nell’analisi e interpretazione dei dati, il 41% nell’analisi previsionale, il 41% nella creazione dei media, il 41% pensa che può migliorare la conversazione nei canali interattivi, e, infine, il 42% ritiene sia utile nel Web, nelle App e nella creazione di piattaforme.

Il mercato del turismo risulta sempre più tematico e Sojern ha individuato i trend cui dedicare maggiore attenzione nel prossimo futuro basandosi non più su una segmentazione demografica (dividendo i cluster per età), ma per i valori che ogni target ricerca. Tra quelli di maggior impatto la sostenibilità ambientale, con le DMO europee in testa a livello globale, che nella propria pianificazione si pongono obiettivi riguardanti: per il 62% il raggiungimento di Net Zero emissioni e la lotta ai cambiamenti climatici, per il 56% la tutela della biodiversità, e per il 30% l’evoluzione dell’approccio organizzativo per minimizzare l’impatto ambientale. Un’altra tendenza in continua crescita è la sostenibilità economica e sociale, con il 51% delle DMO europee che intende dare priorità al tema della diversità, con riferimento in particolare all’attenzione verso la disabilità (il 45% delle DMO europee sono focalizzate sul miglioramento dell’approccio verso questo segmento turistico, in grande vantaggio sulle politiche di altri continenti). Ma risulta molto rilevante anche il segmento LGBTQ+, considerando che il 56% dei viaggiatori totali intendono prenotare compagnie aeree, ricettività e crociera che applicano azioni rivolte al tema DEI (Diversity, Equity, Inclusion) e questa percentuale cresce nella comunità di riferimento dove 3 persone LGBTQ+ su 4 non acquistano servizi turistici che non dimostrano un focus sulle politiche di DEI. Infine, sempre dal punto di vista della sostenibilità economica, non si può non tenere conto del conflitto russo-ucraino che ha modificato radicalmente la pianificazione del 32% delle DMO europee.

“Abbiamo commissionato lo studio State of Destination Marketing per avere un confronto tra tutti gli attori della filiera turistica sul ruolo delle DMO – commenta Luca Romozzi senior international director destination Sojern- basandoci sui risultati ottenuti, crediamo sia importante arricchire gli strumenti di queste organizzazioni turistiche per permettere loro di creare opportunità di collaborazione con il settore privato ed investire in partnership che consentano di innovare le tecniche di marketing fondamentali del 2024, come l’applicazione dell’IA su un’enorme mole di dati, e l’uso di questi stessi dati per una segmentazione intelligente delle campagne digitali orientate ai turisti che riconoscono in queste campagne i propri valori, con ritorno concreto per la destinazione”.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *