Aggiornamento 16 ottobre 2021: L’Italia è ai minimi storici sul contagio da covid-19 e questa è una buona notizia se consideriamo che l’anno scorso, di questi tempi, ricominciavano le chisura: dal 9 ottobre la Sicilia è tornata da zona gialla a zona bianca, come il resto d’Italia, al livello minimo di restrizioni. La curva dei contagi resta in discesa, ma resta alta l’attenzione avendo ancora 8 milioni di persone non vaccinate..
Per definire i colori delle zone l’unico parametro utilizzato ora è la quota di riempimento di ospedali e terapie intensive: questo ha consentito praticamente a tutta Italia di rimanere in zona bianca e continuerà ad esserlo almeno fino al 24 ottobre 2021.
Zone rosse (massimo rischio): Nessuna
Zone arancioni (alto rischio): Nessuna
Zone gialle (rischio moderato): Nessuna
Zone bianche (rischio basso): Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Molise, Puglia, Umbria, Veneto, Lazio, Calabria, Basilicata, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Toscana e Sicilia

Le mini zone rosse e arancioni comunali e locali

Queste le zone rosse comunali attive in Italia:
Calabria: Nardodipace, Barritteri di Seminara (fino al 18 ottobre)
Queste invece le zone arancioni comunali o con altro tipo di restrizioni attualmente attive in Italia:
nessuna

Cosa cambia con il ritorno di nuove zone gialle, arancioni e rosse?

Nelle regioni in zona gialla le regole prevedono max 4 persone al tavolo nei ristoranti e il ritorno della mascherina all’aperto. Per ora non è previsto né il ritorno del coprifuoco né della relativa autocertificazione per viaggiare che da giugno risulta abolita.
Le misure anticovid precludono invece gli spostamenti 22 di sera alle 5 del mattino in zona rossa e arancione nonché gli spostamenti tra regioni per chi non è munito di Green Pass. In zona Arancione non è permesso spostarsi in un comune diverso dal proprio senza valido motivo da autocertificare, e in zona Rossa serve l’autocertificazione per spostarsi anche all’interno del proprio comune. Tra regioni gialle e bianche ci si può muovere senza restrizioni, mentre in quelle arancioni e rosse in assenza di un certificato verde (green pass) bisognerà avere una ragione valida per spostarsi: motivi di lavoro, necessità, salute, studio e rientro al domicilio. Chi si sposta per questi ultimi motivi dovrà produrre l’apposita autocertificazione, scaricabile in pdf e stampabile da questo link, anche per gli spostamenti notturni. Dal 6 agosto il Green Pass è obbligatorio in zona bianca e gialla per andare in teatri, cinema, musei, sagre, fiere, ristoranti al chiuso e diverse altre attività. Dal 1° settembre il green pass è obbligatorio anche per trasporti a lunga percorrenza, personale scolastico e studenti universitari.

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