Ecco come cambiano i colori delle regioni italiane in questa settimana in cui proseguono su tutto il territorio nazionale italiano le misure anti-contagio per tamponare la diffusione della pandemia covid-19. L’ultimo decreto del 15 marzo 2021 ha confermato l’impianto della suddivisione della penisola in zone di rischio (rossa, arancione, gialla e bianca) e inasprito i criteri che determinano i colori delle zone: fino al 25 aprile 2021 avremo solo zone arancioni e rosse. Dal 26 aprile tornano le zone gialle con le prime riaperture, secondo il calendario predisposto dal Governo,

Questi invece i colori validi dal 19 al 25 aprile 2021, secondo l’ultima ordinanza del Ministero della Salute
Zona rossa (massimo rischio): Sardegna, Puglia, Valle d’Aosta
Zona arancione (alto rischio): Abruzzo, Campania, Basilicata, Liguria, Molise, Sicilia, Umbria, Provincia Autonoma di Bolzano, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Marche, Toscana, Lazio, Veneto e Provincia Autonoma di Trento
Zona gialla (rischio moderato): Nessuna regione
Zona bianca (rischio basso): Nessuna regione

Le zone rosse locali

Nelle zone di livello arancione restano ancora diversi comuni dichiarati zona rossa per picchi di contagi, vediamo quali sono, regione per regione:
Abruzzo: Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Pratola Peligna, Celano e San Benedetto dei Marsi, Pescina, Cerchio, Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli e Lentella, Collecorvino, Rosciano, Moscufo, Villa Celiera, Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Mosciano Sant’Angelo.
Calabria: Bisignano,Cariati e Samo
Sardegna: Bono, Sindia, Golfo Aranci, Uri, Pozzomaggiore, Sarroch e Samugheo
Sicilia: Centirupe, Comitini, Racalmuto, Siculiana, Caltavuturo e San Mauro Castelverde

Le misure anticovid precludono gli spostamenti tra regioni in tutta Italia e dalle 22 di notte alle 5 del mattino senza valido motivo in zona Gialla. In zona Arancione non è permesso spostarsi in un comune diverso dal proprio senza valido motivo, e in zona Rossa anche all’interno del proprio comune.
Le ragioni valide per muoversi sono quelle di lavoro, necessità, salute, studio e rientro al domicilio. Chi si sposta per questi motivi dovrà produrre l’apposita autocertificazione, scaricabile in pdf e stampabile da questo link

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