Coronavirus, in crisi anche il settore banqueting & catering: a rischio 20mila occupati

Se Atene piange, Sparta non ride. Oltre al settore alberghiero e alla meeting & event industri sono ingenti e irreversibili anche i danni economici e sociali che si stanno ripercuotendo sul settore del Banqueting&Catering, a seguito dell’ordinanza che ha sospeso manifestazioni e iniziative che comportano l’afflusso di pubblico di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica.

E’ nuovamente Paolo Capurro, Presidente di ANBC, Associazione Nazionale Banqueting&Catering, a scendere in campo e lanciare il grido d’allarme: “Ci rendiamo conto che le misure di prevenzione adottate dalle Istituzioni e autorità siano fortemente necessarie  ma tali provvedimenti stanno mettendo in ginocchio il nostro comparto. Abbiamo urgenza di ricevere tempestive risposte su agevolazioni fiscali, ammortizzatori sociali, revisione delle scadenze e protocolli ad hoc per sostenere le imprese del nostro ambito a fronteggiare una crisi di mercato di tale portata. Necessitiamo di sostegno concreto e un piano operativo strategico da mettere in atto immediatamente” – conclude Capurro.

Dichiarazioni sostenute anche da Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE, il quale si allinea con la posizione decisa di ANBC, affermando che le misure di contenimento imposte dall’esigenza di arginare il contagio stanno colpendo pesantemente tutto il settore dei pubblici esercizi e che le norme di sicurezza, rispettate pedissequamente dalle categorie, insieme ad una comunicazione non sempre coordinata ed efficace, hanno generato un effetto psicosi fra i consumatori e i clienti. E’ precoce valutare un’analisi puntuale, ma si stimano già nei primi 4 mesi del 2020 una perdita di oltre 2 milioni di euro di fatturato, con rischi occupazionali di 20.000 risorse umane”.

Dati allarmanti, purtroppo, già riscontrati e riconfermati dal settore che consta di oltre 1300 aziende sul territorio nazionale e dai soci di ANBC, che include più di 38 imprese associate, tra cui Luca Legnani, Presidente Papillon Milano 1990, che afferma di aver ricevuto l’annullamento di tutti gli eventi confermati nel mese di Marzo e che lo slittamento di due mesi de Il Salone del Mobile ha messo fortemente in crisi l’azienda, interrogandosi concretamente su quali soluzioni adottare per attraversare tale periodo fino a Giugno.

Ulteriori testimonianze preoccupanti, sfortunatamente, dalla city milanese, anche Massimo Maio, fondatore di HB Catering, asserisce che tutti gli eventi corporate sono stati revocati e rinviati a data da destinarsi. Posticipata a Luglio la 50° edizione della Fiera MIDO a Milano, la più grande fiera al mondo dedicata all’occhialeria, dove dal 29 Febbraio al 02 Marzo 2020 sarebbero state previste oltre 60.000 presenze nei tre giorni di manifestazione di operatori professionali provenienti da 159 Paesi. Maio continua affermando che sono stati depennati anche i servizi commissionati in occasione della rassegna Light + Building, che riunisce a Francoforte i tre ambiti più rilevanti nella costruzione di edifici: illuminazione, elettrotecnica e automazione.

Pippo Traverso, proprietario e socio della Capurro Ricevimenti di Genova, notifica a sua volta una perdita di n. 1500 ospiti per manifestazioni cancellate in soli tre giorni lavorativi. 

Per nulla rincuoranti le notizie in arrivo dalla Capitale, dove la Famiglia Azzarone, nella persona di Andrea, imprenditore de Le Voilà Catering, dichiara che, oltre all’annullamento degli eventi già confermati, risulta difficoltoso far fronte alla gestione di locali e punti ristoro di propria competenza, dove sono venuti a mancare immediatamente incassi diretti.

Secondo Federcongressi è stimata in oltre un miliardo e mezzo di euro la perdita economica che le imprese del settore dei congressi e degli eventi subiranno nell’arco di un solo mese a causa dell’allarme Coronavirus che ha spinto Regioni quali l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto a vietare sul proprio territorio lo svolgimento di eventi e manifestazioni pubbliche e private. A queste misure si aggiungono altri provvedimenti, come quello adottato dal Comune di Roma di sospendere i concorsi pubblici nazionali in programma nei prossimi giorni presso Fiera di Roma.  

Enormi quindi gli effetti economici negativi che potranno riversarsi sul comparto delle aziende di Banqueting&Catering. Per questo ANBC si unisce alla richiesta di FIPE, sollecitando la messa in stato di crisi ed emergenza del settore con alcune possibili linee di intervento tempestive e urgenti; come la sospensione all’obbligo del versamento delle imposte contributive e dei premi ai propri dipendenti come già avvenuto in precedenza in occasione di calamità causa forza maggiore e di poter accedere al FIS – fondo di integrazione salariale.

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