Coronavirus, in Lombardia sospese fiere, eventi e manifestazioni fino al 1° marzo

Alla fine la decisione che molti temevano e che poche aziende avevano avuto il coraggio di prendere in considerazione è stata ufficializzata direttamente da Regione Lombardia: il presidente Fontana, d’intesa con il ministero della Salute, ha firmato un’ordinanza che, in seguito all’escalation di casi di Coronavirus SARS-CoV-19 in Lombardia ha disposto una serie di misure cautelative tra cui la sospensione di tutte le fiere, manifestazioni ed eventi previsti in Lombardia fino al 1° marzo, salvo prolungamenti.

Saltano così 4 eventi che si sarebbero dovuti tenere a negli spazi di FieraMilano Rho e FieraMilano City: Mido, salone dell’eyewear che era già stato posticipato dagli organizzatori, Myplant & Garden, punto di riferimento del mercato green che ha comunicato il rinvio a settembre, Filo, la fiera delle fibre tessili, che avrebbe dovuto tenere la sua 57a edizione il 27 e il 28 febbraio al Mico e Connext 2020, convention di Confindustria rimandata a data da destinarsi.
A Montichiari (Brescia) invece è stata chiusa in anticipo GolosItalia, organizzata da Ieg Group: era in programma dal 22 al 26 febbraio.

Ma non è l’unico danno al settore dei viaggi d’affari, sono sospese anche tutte le attività congressuali e d’incontro negli hotel: corsi di formazione, conferenza stampa, meeting aziendali. Inoltre non è affatto detto che dal 2 marzo la situazione ritorni alla normalità: più probabile un prolungamento delle misure che lancia nell’incertezza la macchina organizzativa di tutti gli eventi che si terranno in Lombardia almeno nel prossimo mese, se non oltre.

L’ordinanza infatti prevede in particolare:

  • la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
  • chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonchè della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
  • sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonchè dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;
  • chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali che in Lombardia sono disposte in questi termini:
    – bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 alle ore 6.00; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali;
    – per gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati è disposta la chiusura nelle giornate di sabato e domenica, con eccezione dei punti vendita di generi alimentari
    – per le manifestazioni fieristiche, si dispone la chiusura.

Il Presidente della Regione Lombardia, sentito il Ministro della Salute, può modificare le disposizioni dell’ordinanza in ragione dell’evoluzione epidemiologica. L’ordinanza completa si può scaricare a questo link.

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