Il sud della Croazia sarà collegato tutto l’anno con Roma grazie alla nuova rotta Dubrovnik–Roma operata da Croatia Airlines. La compagnia di bandiera croata ha presentato il collegamento nella capitale italiana insieme all’Ente per il Turismo di Dubrovnik, all’Ente Nazionale Croato per il Turismo e a quello della Regione Dubrovnik-Neretva. La linea, fino ad oggi stagionale, diventa così operativa in tutte le stagioni con due frequenze settimanali: giovedì e domenica in inverno, sabato e domenica in estate.
Una rotta strategica per il turismo e il business
«Il prolungamento della rotta Dubrovnik–Roma rafforza i collegamenti tra Croazia e Italia, facilitando i viaggi sia turistici sia d’affari» ha commentato Marija Pavić, responsabile vendite di Croatia Airlines. La compagnia opererà quest’inverno 27 collegamenti internazionali, con 17 destinazioni europee servite da sei aeroporti croati: Zagabria, Osijek, Spalato, Dubrovnik, Zara e Fiume.
Come ha aggiunto Anamarija Jurinjak, responsabile marketing della compagnia, l’orario invernale 2025/26 vedrà anche un rafforzamento delle rotte stagionali: da Dubrovnik sarà possibile volare verso Roma e Francoforte, mentre da Zagabria saranno prolungati i collegamenti con Stoccolma, Berlino e Barcellona, e da Spalato quello con Istanbul. La manager ha sottolineato che il rinnovamento della flotta, “il più grande nella storia dell’azienda”, punta a migliorare comfort e qualità del servizio.
L’impatto per la città di Dubrovnik
Per Miroslav Drašković, direttore dell’Ente per il Turismo di Dubrovnik, «il collegamento annuale con Roma è un passo decisivo nel posizionare Dubrovnik come destinazione fruibile tutto l’anno». Dello stesso parere Julijo Srgota, a capo dell’Ente per il Turismo della Regione Dubrovnik-Neretva, che ha rimarcato come “l’Italia sia uno dei dieci mercati di riferimento più importanti” per la città.
Secondo Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, secondo cui «la rotta attiva tutto l’anno rappresenta un passo avanti nel consolidare l’accessibilità internazionale e nel prolungare la stagione turistica in modo più equilibrato».

