Club Med ha analizzato le nuove tendenze di viaggio e identificato sette nuovi neologismi legati al settore: sette buzzword legate che interesseranno i nuovi gruppi di viaggiatori di nicchia nel corso del 2024. Dal lisness, per chi ricerca esperienze di viaggio consapevoli e legate alla mindfulness, al painmoon, per fuggire da momenti di stress e negatività e dedicarsi interamente al proprio benessere, fino al gramping, per vivere una vacanza ricca di ricordi con i propri nonni, queste ed altre saranno le nuove tendenze di viaggio che domineranno i prossimi anni. Vediamole nel dettaglio:

Lisness, l’antitesi del bleisure

In contrasto con l’ormai consolidato – e forse superato – concetto di bleisure, il lisness prevede di pianificare un viaggio di piacere più lungo e creare al suo interno tempo in cui lavorare. Entrambi i termini si riferiscono alla pratica di conciliare lavoro e piacere, tuttavia il rapporto sembra essersi spostato. Se con il bleisure l’approccio è quello di aggiungere qualche giorno di riposo extra alla fine del viaggio di affari, il lisness prevede un’inversione ed enfatizza piuttosto la ricerca di esperienze di viaggio più consapevoli e orientate alla mindfulness.

“Stiamo notando una crescente richiesta di soggiorni più lunghi e un aumento della domanda per il nostro Wifi Premium, che offre un canale preferenziale sulla rete dei Resort per una connessione ultraveloce. L’attenzione al benessere mentale è prioritaria, richiedendo soluzioni innovative e il lisness è sicuramente un nuovo paradigma in grado di soddisfare le aspettative dei viaggiatori d’affari moderni”, commenta Rabeea Ansari, Managing Director South Europe and Emerging Markets di Club Med.

Set-jetting, il “White Lotus effect” che non ti aspetti

Il fenomeno del set-jetting, ovvero prendere ispirazione da film e serie TV di successo per scegliere la destinazione delle proprie vacanze, è nato molti anni fa con la trilogia del Signore degli Anelli, quando la Nuova Zelanda ha riscoperto nuovi flussi di turisti, curiosi di vedere di persona le ambientazioni della mitica saga. Negli ultimi tempi, complice la popolarità di nuove serie televisive, il fenomeno sta interessando sempre più destinazioni. Un esempio su tutti? In seguito al successo di “The White Lotus”, anche il Club Med di Cefalù ha visto un aumento del +28% di viaggiatori extra Unione Europea, di cui il 59% dagli Stati Uniti, affascinati dalle atmosfere siciliane e curiosi di visitare Palermo e Taormina, dove sono state girate alcune scene della seconda stagione della pluripremiata serie televisiva.

Spafari, nella savana come le celebrità

Questa fusione tra “spa” e “safari” rappresenta una nuova e crescente richiesta di viaggi in Africa, capace però di combinare al meglio la componente dell’avventura con quella del relax. Già approvata da diverse celebrity questa nuova tipologia di vacanza sarà sicuramente una tendenza da tenere d’occhio anche nei prossimi anni. Lo testimonia al meglio la futura nuova apertura di Club Med, prevista per il 2026, del primo Resort in Sud Africa.

“Oltre a inaugurare la prima scuola di surf targata Club Med, il nuovo lodge di Tinley sorgerà nel cuore di una riserva che si estende per oltre 8.623 ettari. Siamo certi che possa diventare una delle mete preferite dei nostri clienti, in quanto luogo privilegiato capace di rendere l’esperienza del safari magica, sicura e rilassante”, sottolinea Rabeea Ansari.

Gramping, generazioni in viaggio

Neologismo che deriva dall’unione delle parole “grandparents” (nonni) e “camping” (campeggio) è un trend di viaggio orientato a condividere esperienze di viaggio significative tra diverse generazioni e, in particolare, prevede viaggi dedicati a nonni e nipoti, senza la presenza dei genitori. Questa nuova abitudine, consolidatasi soprattutto dopo la pandemia, si indirizza verso la condivisione di esperienze outdoor appoggiandosi principalmente a strutture ricettive dotate di ogni comfort per rendere anche la vacanza dei nonni il più piacevole possibile.

“Con quasi 75 anni di esperienza nel settore, siamo consapevoli, più di chiunque altro, che le vacanze intergenerazionali sono un modo efficace per consolidare i legami familiari”, afferma Ansari. “Stiamo notando un nuovo trend nei viaggi cosiddetti 3G (3 generazioni), soprattutto verso le destinazioni di montagna durante la stagione estiva. Ogni anno, aumenta significativamente il numero di italiani che sceglie la montagna come meta, evidenziando un crescente desiderio di aria fresca e contatto con la natura. Il nostro programma Amazing Family riscuote molto successo proprio perché offre un’esperienza settimanale ricca di attività progettate appositamente per consentire alle famiglie di trascorrere del tempo insieme, divertirsi, giocare, esplorare e condividere momenti felici”.

Painmoon

Il nome è già abbastanza evocativo: una painmoon serve a superare quei periodi di difficoltà, rabbia, stress e negatività in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato. Se il viaggio è caratterizzato da un’attenzione particolare al mondo dei trattamenti benessere, allo sport e alle attività all’aria aperta, la ricerca della serenità perduta diventa ancora più piacevole.

Minimoon, una fuga d’amore prima del grande viaggio di nozze

Complice l’aumento dei costi nell’organizzazione del matrimonio e lo stress legato alla cerimonia, negli ultimi anni sta prendendo piede il nuovo concetto di mini-moon: un viaggio veloce, spesso lungo poco più di un weekend, che le coppie fanno nei giorni o nelle settimane successive al grande giorno, prima di pianificare, con più calma e con budget più importanti, la vera e propria luna di miele.

“Le tempistiche dei viaggi di nozze sono cambiate. Per le coppie di oggi non è semplice allineare gli orari delle ferie al lavoro, risparmiare qualche soldo extra per un viaggio importante o anche solo aspettare la stagione giusta per andare nella destinazione da sogno. Il concetto di luna di miele da consumare necessariamente subito dopo la cerimonia è ormai superato. Notiamo come molte coppie, ad esempio, scelgano periodi brevi, un fine settimana o tre-quattro giorni, per concedersi un po’ di decompressione post cerimonia, in attesa di prendersi una pausa più lunga per il grande viaggio di nozze”, conclude Ansari.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *