In un comunicato ENAC spiega come bisogna comportarsi con i voli aerei in merito alle misure disposte ai fini del contenimento dell’emergenza da epidemia di COVID 19, fornendo le informazioni utili relativamente agli aspetti di interesse del settore del trasporto aereo, al fine di
standardizzare le azioni negli aeroporti nazionali.

Enac precisa che gli aeroporti italiani sono tutti aperti e funzionanti e le operazioni di volo sono garantite, a condizione che siano osservate alcune prescrizioni indicate nelle disposizioni richiamate e cioè:
1) Coloro che utilizzano il mezzo aereo per esigenze lavorative, per necessità o per motivi di salute devono compilare e portare al seguito un modulo fornito dalla Polizia contenente un’autodichiarazione che attesti le motivazioni (potete scaricare l’autocertificazione qui)
2) Per i voli al di fuori del territorio nazionale (Schengen o extra Schengen) i residenti in Italia dovranno compilare e presentare alla partenza e all’arrivo l’autodichiarazione con l’indicazione dello scopo del viaggio.
3) Per quanto riguarda gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, Enac ribadisce che gli
stessi sono consentiti con le modalità indicate (autodichiarazione da portare sempre
con sé
e da esibire, su richiesta, alle Autorità competenti). Pertanto, lavoratori
nell’ambito del settore aereo, come ad esempio, gli equipaggi dei vettori, gli operatori
aeroportuali etc. possono muoversi senza problemi.

L’ENAC rinnova infine l’invito ai passeggeri a contattare la compagnia di riferimento per avere informazioni sullo stato effettivo del proprio volo, viste le riduzioni di questi giorni.

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  • Redazione Qualitytravel.it

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Un pensiero su “Decreto del governo e aeroporti: chi può volare fino al 3 aprile”
  1. EASY JET – Si salvi chi può.

    Come sempre, con le compagnie low costs ci sono solo problemi.
    Ho comprato dei biglietti per Lisbona con partenza sabato, ma ovviamente non potrò partire, vista la situaizone.
    Non c’è modo di parlare o scrivere a Easy Jet, che però nel proprio sito sottolinea che gli aeroporti funzionano e che quindi valgono le loro regole standard; ciò significa che non rimborseranno nulla.
    La cosa strana, e che puzza di truffa, è che tentando di fare una prenotazione per i prossimi giorni tutti i voli per Lisbona risultano non disponibili, ma che invece sono probabilmente già cancellati.
    Questo non te lo dicono perché altrimenti dovrebbero rimborsare il biglietto, cosa che evidentemente non hanno alcuna intenzione di fare.
    Tutto questo, oltre a non essere trasparente e serio, dimostra che le low cost non perdono occasione per toglierti i soldi dalle tasxhe e massimizzare i loro profitti, ma in una situazione come questa un simile comportamento si chiama sciacallaggio.
    E’ possibile che queste compagnie low cost possano fare tutte le porcherie che vogliono senza che nessuno le fermi o infligga loro pesantissime multe a tutela degli utenti?

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