Non sono chiarissimi i motivi, ma la Regione Sardegna ha scelto la vetrina internazionale della Milano Design Week per presentare il suo ambizioso “Piano di internazionalizzazione dell’industria nautica”, un progetto corale che vede l’integrazione strategica tra istituzioni, sistema produttivo e l’Università di Cagliari. L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’isola da “meta stagionale” per superyacht e jet privati in un centro di produzione, innovazione e alta formazione attivo tutto l’anno.
Alta formazione: a Olbia nascono i professionisti del mare e del cielo
Il cuore del piano risiede nel potenziamento dell’offerta accademica a Olbia. Grazie alla collaborazione tra la Regione, l’ateneo cagliaritano e UniOlbia, prenderanno il via due nuovi percorsi universitari d’eccellenza:
- Laurea Magistrale in Ingegneria Nautica: un naturale proseguimento del ciclo triennale già esistente.
- Laurea Professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche: un corso volto a formare tecnici d’alto profilo per la manutenzione e l’innovazione tecnologica.
“La fortuna turistica dell’isola deve fare da traino all’economia di tutta la popolazione” ha dichiarato il Rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, sottolineando come la qualità degli atenei sardi possa attrarre studenti da tutta Europa, offrendo ai giovani sardi l’opportunità di specializzarsi e lavorare nella propria terra.
I numeri del primato: la Gallura batte i record mondiali
I dati elaborati dal Centro Studi CIPNES Gallura giustificano l’investimento. Tra giugno e settembre 2025, le acque del Nord Est Sardegna hanno ospitato 3.114 superyacht (oltre i 24 metri), con una crescita del 15,8% rispetto all’anno precedente.
Si tratta di un dato impressionante: circa la metà dell’intera flotta mondiale di superyacht incrocia nelle acque sarde durante l’estate. A questo si aggiunge il primato dell’aeroporto di Olbia, consolidatosi come terzo hub italiano per l’aviazione privata (dopo Linate e Fiumicino) e secondo in Europa nel mese di agosto, con oltre 15.000 movimenti di jet privati registrati nel 2025.
Sardegna Blu Design: un modello integrato
Il claim scelto, “Sardegna Blu Design”, sintetizza la nuova visione: unire il mare alla cultura del progetto e all’industria.
“Per troppo tempo questa ricchezza è rimasta confinata alla dimensione turistica,” ha spiegato il Presidente del Cipnes Gallura, Livio Fideli. “Oggi lavoriamo per trasformarla in sviluppo strutturale, portando in Sardegna imprese e investimenti.”
L’Assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, ha ribadito la centralità della formazione: “Avere maestranze qualificate è determinante per le sfide industriali che ci siamo prefissi. Vogliamo esportare il modello virtuoso del Cipnes a livello regionale”.

