La Fiera del Cicloturismo di Padova chiude la sua quinta edizione con numeri in crescita e un posizionamento sempre più definito nel panorama internazionale del turismo attivo. L’evento, organizzato da Bikenomist e ospitato negli spazi della Fiera di Padova, ha registrato oltre 27.000 visitatori, superando i risultati delle edizioni precedenti e confermandosi come uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle vacanze in bicicletta.
L’apertura al pubblico è stata segnata da una forte affluenza già dalle prime ore: nella mattinata di sabato 28 marzo si sono registrate code fino a 700 persone ai cancelli. Un segnale chiaro dell’interesse crescente verso il cicloturismo, segmento che continua a consolidarsi sia sul fronte della domanda sia su quello dell’offerta. Il claim “In bicicletta ovunque”, scelto per l’edizione 2026, sintetizza il messaggio emerso nel corso della manifestazione: la bici come strumento trasversale, capace di attraversare territori, stagioni e target differenti.
Numeri e dimensioni dell’evento
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di 268 espositori e co-espositori, provenienti da 20 Paesi e 12 regioni italiane. Il programma ha incluso oltre 60 talk con 120 relatori e un’intensa attività B2B che ha generato 1.112 incontri tra operatori già nella prima giornata dedicata al networking professionale. Presenti anche 210 giornalisti accreditati e 128 tour operator specializzati in rappresentanza di 28 Paesi.
Tra i contenuti di rilievo, la presentazione in anteprima del nuovo studio ISNART–Legambiente sul cicloturismo 2026 e del Cycle Tourism Index, sviluppato da Bikenomist in collaborazione con Komoot, primo indicatore comparativo internazionale dedicato alle destinazioni bike-friendly in Europa. Spazio anche all’innovazione tecnologica con il debutto di nuove soluzioni basate su intelligenza artificiale applicata al cicloturismo.
Le regioni italiane e le nuove proposte
Dodici le regioni italiane presenti: Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Un’offerta ampia, che ha messo in evidenza itinerari consolidati e nuove progettualità.
Tra i percorsi più rappresentativi, la Treviso-Ostiglia, prima ciclovia al mondo certificata GSTC per la sostenibilità, e la Ciclovia Meridiana in Basilicata, che collega Potenza al Parco del Pollino attraversando il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Interesse anche per la Ciclovia APE Adria, caratterizzata dall’integrazione tra bici e trasporto pubblico, e per le Marche, con 24 itinerari ad anello georeferenziati. La Toscana ha valorizzato un network di oltre 20.000 km di percorsi, tra cui le Strade Bianche e l’Eroica.
B2b e networking internazionale
Il workshop professionale si è confermato uno degli elementi centrali della manifestazione. Con 80 operatori dell’offerta e 40 buyer della domanda, provenienti da 20 Paesi, il format ha favorito incontri mirati e preorganizzati. Il risultato è stato un elevato numero di appuntamenti business, con l’obiettivo di creare nuove partnership commerciali e sviluppare prodotti turistici sempre più strutturati.
Oltre 60 appuntamenti distribuiti su tre palchi tematici – Vie, Storie e Saperi – hanno offerto un racconto articolato del cicloturismo. Esperienze di viaggio, consigli pratici e analisi di mercato hanno contribuito a costruire un palinsesto pensato sia per il pubblico sia per gli operatori.
Tra le best practice presentate, la Carta dei Valori della Toscana, che definisce sette principi legati allo stile di vita su due ruote, tra cui l’attenzione alla lentezza e alla qualità dell’esperienza.
La fiera si è confermata anche come spazio di relazione e condivisione, con iniziative come la bacheca per la ricerca di compagni di viaggio e attività dedicate alle famiglie, tra cui il “passaporto del piccolo cicloturista”.
Il ruolo dell’industria e del made in italy
Accanto alle destinazioni, forte la presenza delle aziende di prodotto. I costruttori italiani di biciclette artigianali – tra cui Bixxis, Cicli Galletti, Ottotubi, Clorofilla, Cicli Barco e Grandis – hanno portato in fiera modelli che uniscono design, artigianalità e personalizzazione.
In crescita anche il comparto accessori, con aziende come Miss Grape attive nel bikepacking, e il segmento e-bike, rappresentato da marchi come Lombardo e Olympia. Tra le innovazioni, sistemi di ricarica indipendenti dalla rete elettrica sviluppati da HyCharge e Pradella Sistemi.
L’attenzione alla sostenibilità si è tradotta anche nelle modalità di accesso all’evento. Il parcheggio biciclette, realizzato con il supporto di Trenitalia, ha ospitato oltre 2.000 bici durante i giorni della manifestazione. Parallelamente, sono stati proposti più di dieci itinerari ciclabili con partenza e arrivo in fiera, pensati per valorizzare Padova e il territorio circostante.
La crescita dei numeri e la qualità dei contenuti confermano la Fiera del Cicloturismo come piattaforma di riferimento per il settore. Il prossimo appuntamento è già fissato: marzo 2027, ancora a Padova, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo dell’Italia come destinazione leader nel turismo su due ruote.

