È “Life in Motion” il titolo della Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che si terrà il 6 marzo all’Arena di Verona.
«Una Cerimonia Paralimpica rappresenta una straordinaria opportunità per chi la vive dal vivo e per chi la organizza – afferma Alfredo Accatino, Direttore Artistico e Presidente di Filmmaster – È una celebrazione degli atleti e dello sport, ma permette anche di delineare un processo di crescita culturale necessario a immaginare un nuovo modo di vivere, nel rispetto delle differenze e delle identità, non soltanto delle disabilità. Abbiamo creato una Cerimonia positiva, sorridente, coraggiosa, radicale, coinvolgente. Nel segno dell’arte. Crediamo di esserci riusciti».
La Cerimonia si sviluppa come un percorso simbolico che parte dalla connessione, un impulso capace di unire le persone, rafforzare la comunità e rendere visibile il valore delle relazioni come espressione di libertà, resilienza e trasformazione e inclusione.

Al centro emerge il tema dello spazio, non come limite ma come ambiente da ripensare, che trova senso solo quando è in equilibrio con chi lo abita, trasformandosi in un racconto corale che interpreta lo Spirito Paralimpico come un’idea in continuo movimento, capace di creare connessioni, generare equilibrio e fare dell’arte, della danza e della musica i suoi protagonisti.

È lo sport a innescare questo cambiamento: una forza capace di creare nuove armonie e aprire possibilità inedite. Attraverso lo sport si afferma l’identità degli atleti paralimpici, protagonisti non solo di una competizione, ma di un processo culturale più ampio, come persone che contribuiscono attivamente a cambiare il mondo.

«Celebrare lo sport paralimpico all’arena di Verona, dopo aver creato proprio lì anche la cerimonia di chiusura olimpica, significa ripensare totalmente l’approccio stilistico pur mantenendo lo stesso spazio scenico, e questa creativamente per noi è stata una sfida esaltante – dichiara Adriano Martella, Head of Creative di Filmmaster – “Life in Motion è un omaggio alla vita come trasformazione continua e si ispira al linguaggio dell’Arte, alla sua capacità di leggere la complessità del presente e di riscriverne i codici. Questa cerimonia parla di futuro. Dice al mondo che, ripensando al significato di parole come disabilità e differenza, possiamo cambiare la vita di tutti. In meglio. L’idea di movimento è l’idea stessa della vita. Per questo, connessione fra le persone, espressione artistica, e partecipazione sono valori fondamentali».

La Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 si fonda su tre pilastri fondamentali, con artisti di livello internazionale e di diverse generazioni a rappresentarli:

  • Arte, con il contributo del Maestro Emilio Isgrò, Jago e Marina Apollonio, voci autorevoli dell’arte contemporanea capaci di interpretare il presente e riscriverne i codici;
  • Danza, affidata alla poetica fisica e visionaria di Yoann Bourgeois e i contributi di Emiliano Pellisari, esplorano il rapporto tra corpo, spazio ed equilibrio; Chiara Bersani, artista e performer, è stata coinvolta su tutta la Cerimonia come consulente ed occhio vigile sul racconto del mondo della disabilità. La creazione dei degli abiti di scena è affidata all’originalità dellaq Costume Designer Silvia Ortombina.
  • Musica, con un dialogo tra generi e linguaggi grazie a Meduza, Stewart Copeland, Dardust e Vittorio Cosma, per una colonna sonora che unisce energia, emozione e sperimentazione.

E in chiusura una Chain Song globale su “Nel blu dipinto di blu”, il celebre e iconico brano di Domenico Modugno, con contributi da tutto il mondo.

«All’Arena di Verona metteremo in scena una vibrazione di corpi potente, non più divisi tra abilità e disabilità, che prende forma e ridefinisce una dimensione nuova, dove tutte le persone sono benvenute e tutti gli amori sono possibili – dice Marco Boarino, regista della Cerimonia – Una storia che fa dialogare linguaggi diversi, visivi e performativi, narrativi ed estetici, per raccontare in una forma inaspettata segmenti protocollari e momenti artistici. Una narrazione, che accende l’emozione dei Giochi Paralimpici in maniera corale e la condivide in un grande abbraccio, per fare Volare la nostra storia nel mondo attraverso l’intensità dei corpi e della musica. Una Cerimonia di senso e sentimento, contemporanea e audace».

Filmmaster cura anche la Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, in programma il 22 febbraio all’Arena di Verona, segnando la prima volta che un evento olimpico si svolge all’interno di un monumento storico patrimonio dell’umanità. Intitolata “Beauty in Action”, la cerimonia celebra la bellezza in tutte le sue forme – nello sport, nell’arte, nelle relazioni umane e nei luoghi dei Giochi – unendo montagna e pianura, natura e città. Lo spettacolo fonderà tradizione e innovazione attraverso lirica, musica, danza, cinema, design e tecnologia, esaltando la creatività italiana e il suo equilibrio tra classicismo e contemporaneità.

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