Oggi il welfare aziendale non è più un “optional” ma un motore di crescita: i fringe benefit sono lo strumento più immediato di questo ecosistema: beni e servizi erogati dal datore di lavoro che non vengono tassati (entro certi limiti) né per l’azienda né per il dipendente.
Le Soglie di Esenzione (2025-2027)
Per il triennio 2025-2027, il governo ha confermato quote di esenzione fiscale più alte rispetto al passato:
- 1.000 €: per la generalità dei lavoratori dipendenti.
- 2.000 €: per i lavoratori con figli a carico (compresi figli nati fuori dal matrimonio, adottivi o affidati).
- 5.000 €: novità per i neoassunti che trasferiscono la residenza oltre i 100 km per motivi di lavoro (valido per i primi due anni).
L’Elenco Completo dei Fringe Benefit
Oltre ai classici voucher, la normativa attuale permette di includere una vasta gamma di rimborsi e servizi:
Casa e Bollette
- Utenze domestiche: Rimborso delle bollette di acqua, luce e gas naturale.
- Affitto prima casa: Rimborso del canone di locazione dell’abitazione principale.
- Interessi sul mutuo: Rimborso degli interessi passivi pagati per il mutuo della prima casa.
Spesa e Mobilità Quotidiana
- Buoni Spesa e Gift Card: Voucher per acquisti presso catene di supermercati, e-commerce o negozi fisici.
- Buoni Carburante: Voucher per il rifornimento di benzina, diesel, metano, GPL o ricariche elettriche.
- Abbonamenti Trasporti: Acquisto o rimborso di abbonamenti per il trasporto pubblico (bus, treno, metro).
Tecnologia e Servizi
- Dispositivi aziendali: Smartphone, tablet e PC concessi anche per uso personale.
- Polizze assicurative: Assicurazioni extra-professionali o sulla vita.
- Prestiti aziendali: Finanziamenti concessi dall’azienda a tassi agevolati.
Focus: l’Auto Aziendale (a Uso Promiscuo)
L’auto concessa per uso “promiscuo” (sia lavorativo che privato) è il fringe benefit più ambito ma anche quello con le regole di calcolo più specifiche. Dal 1° gennaio 2025, la tassazione è stata semplificata per favorire i veicoli “green”.
Come si calcola il valore?
Il valore del benefit si basa sulle Tabelle ACI pubblicate annualmente. La formula è:
(Costo chilometrico ACI x 15.000 km) x % di tassazione
Le nuove aliquote di tassazione (dal 2025):
La percentuale di tassazione non dipende più solo dalle emissioni di CO2, ma dal tipo di trazione:
- 10% (Auto Elettriche – BEV): È il vantaggio massimo. Se un’auto elettrica ha un costo ACI di 0,45€/km, il valore tassabile è solo 675€ annui (rientrando pienamente nella soglia dei 1.000€).
- 20% (Ibride Plug-in – PHEV): Tassazione agevolata per chi sceglie l’ibrido con ricarica esterna.
- 50% (Auto Tradizionali): Benzina, Diesel, Mild Hybrid, Full Hybrid e GPL. Per questi veicoli la tassazione è raddoppiata o quasi rispetto alle vecchie regole, rendendo molto più costoso il benefit per il dipendente se non sceglie l’elettrico.
Esempio pratico: Un’auto diesel con costo ACI 0,60€/km genera un benefit di 4.500€. Poiché supera la soglia di esenzione (1.000€ o 2.000€), l’intera somma (non solo l’eccedenza!) viene tassata in busta paga come reddito.
I vantaggi per l’Azienda e il Lavoratore
Perché preferire i fringe benefit a un aumento in contanti?
- Per il Lavoratore: Se il valore totale dei benefit rimane entro le soglie (1.000/2.000€), il valore ricevuto è netto. Un aumento di 1.000€ in busta paga, dopo tasse e contributi, diventerebbe circa 600€; con il fringe benefit resta 1.000€.
- Per l’Azienda: I costi sono interamente deducibili dal reddito d’impresa e non comportano il pagamento dei contributi INPS (risparmio di circa il 30%).
È fondamentale monitorare il valore totale dei benefit. Se si supera la soglia anche solo di 1 euro (es. 1.001€ per chi non ha figli), l’intero importo diventa tassabile, perdendo ogni beneficio fiscale. Le aziende più evolute utilizzano piattaforme di welfare per permettere ai dipendenti di comporre il proprio pacchetto senza rischi.

