Con decreto del Tribunale di Milano del 09/05/2022, la proposta di concordato preventivo di Halldis è stata approvata definitivamente. Nasce così a tutti gli effetti la “nuova” Halldis, società italiana con sede sotto la Madonnina, le cui origini risalgono al 1986, pioniere e leader di settore nel mercato degli affitti brevi, che, per conto di proprietari privati e istituzionali (banche, fondi e SGR), gestisce circa 1.000 proprietà, tra appartamenti, palazzi e ville, in più di 120 località italiane ed europee, affittate per uso turistico o motivi di lavoro.

Il percorso di ristrutturazione era iniziato nell’agosto 2020, quando il forte calo delle prenotazioni dovuto alla pandemia da Covid 19, andando ad accentuare le difficoltà che Halldis e il suo gruppo già incontravano in conseguenza di scelte delle passate gestioni, spinse la società a chiedere l’ammissione alla procedura di concordato preventivo presso il Tribunale del capoluogo lombardo. Nel corso di due anni segnati dalle gravi ripercussioni della crisi pandemica sulle attività di Halldis, la società, grazie alla trasformazione realizzata sotto la guida del nuovo ceo Michele Diamantini – già tra i fondatori di Expedia Italia e co-founder e general manager di Vacasa Europa – è riuscita a sviluppare un piano concordatario attestato che ha ricevuto prima l’approvazione da parte dei creditori della società (con il voto favorevole dell’ampia maggioranza di tutte le classi dei creditori) e poi il via libera da parte del Tribunale.

La crisi che ha colpito, parallelamente ad Halldis, la sua società controllante Windows on Europe S.p.A. (che ha anch’essa proposto una domanda concordataria, approvata con il voto ampiamente favorevole di tutte le classi dei creditori) ha imposto – in attesa della possibilità di ricorrere al cosiddetto concordato di gruppo, previsto nel Codice della Crisi – l’elaborazione di un complesso piano concordatario che prevede la fusione tra le due società e la loro ricapitalizzazione, anche tramite aumenti di capitale ed emissioni di strumenti finanziari partecipativi da destinare ai creditori, al fine di assicurarne una migliore soddisfazione.

“Siamo soddisfatti e orgogliosi – dichiara Michele Diamantini, CEO di Halldis – del traguardo raggiunto, che oggi ci consente di affermare che una “nuova” Halldis è nata. Il percorso della società segue, e continuerà a seguire, la linea della nuova strategia elaborata due anni fa nel contesto dell’avvio del procedimento concordatario, fondata su una rinnovata capacità commerciale, di marginalità e di offerta più equilibrata tra città e località di vacanza, con la quale la società potrà conservare la sua posizione di leader del mercato italiano dello short rent. Il nuovo corso della società – che la stessa può oggi intraprendere su basi più solide, grazie al raggiungimento dell’accordo con i creditori e al suo rafforzamento patrimoniale – sta dando oggi i suoi frutti, come dimostrano il buon andamento delle prenotazioni nei primi quattro mesi dell’anno (complice anche la caduta delle misure emergenziali connesse alla pandemia) e le positive previsioni per l’imminente stagione estiva. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a farci conseguire questo risultato e hanno percepito il rinnovamento esplicitato in questi due anni e le aspettative oltremodo positive per i prossimi: dai collaboratori ai consulenti, dai proprietari ai nostri clienti”.

La società è stata assistita da Erre Quadro in qualità di advisor finanziario, con un team guidato dal partner Barbara Biassoni, e coadiuvato da Nicola Dubini – entrambi recentemente hanno fatto il proprio ingresso in FTI Consulting-. A fianco di Halldis ha agito lo studio Giliberti Triscornia e Associati, per tutti i profili relativi alla assistenza nel procedimento concordatario e alla strutturazione societaria dell’operazione, con un team coordinato dal counsel Lodovico Montevecchi e formato, per gli aspetti di diritto concorsuale da Francesco Ambrosio e per quelli di diritto societario da Luigi Copetti e Sabrina Marino. Gli aspetti giuslavoristici – particolarmente complessi visti, da un lato, i due anni di pandemia e, dall’altro, le logiche concorsuali – sono stati curati dai partner Angelo Zambelli e Barbara Grasselli dello studio Zambelli & Partners che hanno rinvenuto soluzioni positive per tutti i lavoratori coinvolti nella procedura, mentre per i profili fiscali dell’operazione e la definizione della transazione fiscale con l’Agenzia delle Entrate, Halldis è stata assistita da Andrea e Costantino Zoccali dello Studio Tributario Deiure.

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