Una stagione estiva all’insegna della ripresa per il gruppo HNH Hospitality, tra i primi operatori alberghieri indipendenti italiani, nel segmento degli hotel 4 e 5 stelle, con un totale di 15 strutture, grazie anche alla collaborazione con catene alberghiere internazionali come IHG, Hilton e Best Western.
“Il bilancio sull’estate è positivo e al di sopra delle aspettative” – afferma Francesco Criscuolo, Commercial Director del Gruppo – “A Jesolo partivamo fiduciosi del pacchetto Resort-Destinazione-Strategia che avevamo a disposizione: i risultati sono stati capaci addirittura di sorprenderci, visto il segno + in doppia cifra anche rispetto al 2019. La vacanza, il benessere e lo stare insieme sono ancora bisogni primari. Meglio delle attese anche le città d’arte: Verona, Roma, Trieste e Venezia hanno registrato flussi di domanda sostenuti da mercati di corto e medio raggio. Il prodotto Italia è ancora in cima ai desideri degli ospiti internazionali. Le destinazioni secondarie invece, più legate al Business Travel, soffrono ancora l’assenza dei traffici delle grandi aziende Global sebbene si intravedano dei bei segnali di ripresa e fiducia nel semento Mice. Non esiste quindi uno scenario uniforme capace di raccontare l’evoluzione post pandemica in una unica ricetta; osserviamo situazioni diverse e l’avere un portfolio di hotel e resorts diversificato per area geografica e target di riferimento è vincente.”

Per Almar Jesolo Resort & Spa è stata un’estate senza precedenti: il resort 5 stelle sul Lido di Jesolo ha registrato un incremento di fatturato non solo rispetto al 2020 ma anche rispetto al 2019, merito di una forte domanda di prossimità e contemporaneamente di un aumento di prenotazioni dai mercati esteri come Austria, Svizzera, Germania e Centro Europa, in generale. Ottima anche la performance di Park Hotel Brasilia, 4 stelle superior fronte mare a Jesolo, perfetto per il target family.

Il comparto mare di HNH Hospitality, complessivamente, ha quindi superato al 31 agosto il fatturato della stagione 2019 (quindi pre-Covid) con + 18,5%, rispetto allo stesso periodo. Anche gli indirizzi delle città d’arte di Roma, Trieste, Verona e Venezia, DoubleTree by Hilton Rome Monti, DoubleTree by Hilton Trieste, l’Hotel Indigo Verona- Grand Hotel des Arts hanno registrato buoni risultati, nella stagione estiva, sia di occupancy che di fatturato, merito sia dell’aumento del domestic travel che dell’accrescimento dell’incoming. Segno positivo anche per il boutique Hotel Indigo Venice – Sant’Elena, a testimonianza dei segnali favorevoli per il mercato di Venezia. Quest’anno, infatti, la città lagunare è tornata nuovamente protagonista ospitando grandi eventi internazionali d’Arte, di alta Moda e di Cinema.

Per quanto riguarda i business hotels a Mestre, Verona San Giovanni Lupatoto, Bologna e Padova in generale pesa la contrazione della domanda business e MICE.

Per HNH Hospitality è stata quindi una promettente stagione estiva partita ad aprile con la grande apertura nella Città Eterna del DoubleTree by Hilton Rome Monti e che si suggellerà a settembre con l’ultima acquisizione del Gruppo, voco® Milan-Fiere.

“Questi risultati confermano la bontà delle scelte strategiche prese in tempi di emergenza e di grandi cambiamenti che hanno segnato gli ultimi 18 mesi. Grazie all’impegno di tutto lo Staff, siamo riusciti a mettere a segno una stagione estiva positiva, nonostante le difficoltà e il clima di incertezza tra pandemia e normative non sempre chiare” – commenta Luca Boccato, CEO di HNH Hospitality: “Il Green Pass si è rivelato uno strumento utile ed efficace per contrastare l’emergenza sanitaria. Una misura che abbiamo subito abbracciato in tutti i nostri hotel e la cui durata ci auguriamo sia estesa per quanto necessario”.

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