I 10 motivi più strani di cancellazione e ritardo voli

Maltempo o guasti tecnici sono i motivi principali all’origine della cancellazione o del ritardo di un volo. A volte, però, questi problemi si verificano anche in condizioni atmosferiche perfette e con aerei in condizioni ineccepibili. Ecco i 10 motivi più strani all’origine del fermo di un aereo.

1. Personale di terra chiuso in stiva

Poco dopo il decollo da Lisbona un volo della compagnia aerea nazionale angolana Taag ha dovuto effettuare un atterraggio non previsto a Porto. Motivo? L’equipaggio era stato informato che un addetto ai bagagli era rimasto chiuso nella stiva: all’atterraggio l’uomo è stato rinvenuto in stato di ipotermia ed è stato portato di corsa in ospedale. Svenuto durante le operazioni di carico, era rimasto a bordo dell’aereo, che nel frattempo era decollato.

2. Un giro in surf

All’origine del ritardo dell’aereo diretto a Parigi da Kuala Lumpur la decisione dei componenti dell’equipaggio di andare a fare surf. Approfittando di una pausa obbligatoria, hanno pensato di prendere un volo all’ultimo secondo per andare a fare surf a Bali, Indonesia, non sapendo che a Java era in corso l’eruzione di un vulcano, che gli ha fatto perdere il volo di rientro a Kuala Lumpur. Il volo per Parigi è rimasto senza equipaggio.

3. Iguane a bordo

Il fermo del volo WastJet da Cuba al Canada è avvenuto dopo che le autorità doganali avevano scoperto un passeggero che cercava di far passare illegalmente due iguane. Il problema, tuttavia, era che le iguane portate a bordo dell’aereo erano in realtà quattro, e quindi due vagavano ancora nella stiva dell’aereo. Per stanare i rettili si è dovuto fumigare l’aereo, poi ispezionato per verificare eventuali danni. Per permettergli di raggiungere Vancouver, loro destinazione finale, tutti i passeggeri sono stati trasferiti su un altro aereo.

4. Un micio in cabina di pilotaggio

Ripples, gatto di dieci anni in volo da Halifax su un aereo Air Canada, per soddisfare la sua curiosità, è scappato dal suo trasportino e se ne è andato in esplorazione. Con passo felpato, il felino ha attraversato la prima classe e poi si è intrufolato nella cabina di pilotaggio, dove si è accoccolato sotto il sedile del pilota. Un ottimo nascondiglio, a giudicare dal fatto che ci sono volute più di quattro ore per ritrovarlo e rimetterlo nel suo trasportino.

5. Liti in volo del personale di cabina

Il volo American Eagle diretto da JFK New York a Washington D.C. è stato riportato a terra per gli attriti tra i componenti del personale di cabina. Era scoppiato un feroce alterco durante il quale un’assistente di volo ha quasi soffocato una collega, trascinandola lungo il corridoio, dopo averla afferrata per il foulard, per poi colpirla violentemente con un carrello per le bevande. Ne è seguita una causa giudiziaria ancora in corso.

6. Conti “sospetti”

Il decollo del volo da Philadelphia a Syracuse, vicino New York, è stato sospeso, dopo che una signora tra i passeggeri aveva segnalato il comportamento sospetto del suo vicino. L’uomo, di carnagione scura, le aveva fatto strane domande e aveva continuato a scarabocchiare strani appunti in codice in una “lingua straniera”. Fatti rientrare gli occupanti del volo al cancello di imbarco, il passeggero sospetto è stato prelevato. Si trattava, in realtà, di Guido Menzio, italiano e noto professore di economia teorica dell’Università della Pennsylvania, che si recava a Syracuse per una conferenza. I misteriosi appunti non erano altro che equazioni differenziali. Dopo un colloquio con il personale della sicurezza dell’aeroporto, al professore è stato finalmente permesso di riprendere posto, e il volo, della durata di appena 41 minuti, è ripartito con oltre due ore di ritardo.

7. Tartarughe sulla pista

Centinaia di femmine incinte di Malaclemys terrapin, la tartaruga dal dorso di diamante, si sono riversate sulle piste di decollo dell’aeroporto JFK di New York. Le tartarughe, che vivono nelle vicine aree paludose, stavano cercando di accedere alle aree sabbiose dell’aeroporto per deporre le uova. Il personale aeroportuale è dovuto intervenire per aiutarle e riportarle sane e salve nei loro nidi. A parte il ritardo degli aerei già in fase di rullaggio, l’episodio, accettato benignamente dalla maggior parte dei passeggeri, si è concluso senza nessun danno per le tartarughe.

8. Posate mancanti

I problemi di Thomas Cook sono iniziati ben prima della recente bancarotta. Un volo da Cancun, Messico diretto all’aeroporto londinese di Stansted ha subito un notevole ritardo perché a bordo era stata riscontrata l’assenza di attrezzatura di importanza vitale. Non si trattava però di dotazioni di sicurezza o di primo soccorso: la ragione addotta per il ritardo è stata la “mancanza delle posate”!

9. L’ira di Cho

Nel 2014, l’allora vicepresidente della Korean Air, Heather Cho, salì all’onore delle cronache per un mucchio di noci di macadamia. Indignata per il modo in cui le erano state servite, in un pacchetto, e non in una coppetta, come ci si aspetterebbe in prima classe, si è lasciata prendere dall’ira. Se l’è presa con il capo cabina e ha richiesto che il volo fosse fatto rientrare, il che ha causato un ritardo di 20 minuti. Ricordato come lo “Scandalo delle noccioline”, l’episodio è costato a Heather Cho una condanna a 12 mesi (scontati, 5) per aver ostacolato la sicurezza aerea.

10. Il pigiama sbagliato

Il ritardo di 30 minuti del volo Quantas da Los Angeles a Melbourne è stato causato dal rifiuto di due passeggeri di accettare i pigiami di cortesia misura XL offertigli dall’equipaggio. Ragione del rifiuto, la pretesa di ricevere pigiami di prima classe e non di semplice classe business. L’episodio si è concluso con lo sbarco dei due passeggeri e un attacco di risa da parte di tutti gli altri, quando gli è stato spiegato il motivo del ritardo.

“Non bisogna dimenticare che non sono previsti risarcimenti per voli cancellati o ritardati a causa di circostanze straordinarie”, ci informa Elżbieta Tyszka, avvocato-capo di GIVT, società specializzata in risarcimenti per voli. “Tra le circostanze straordinarie che esonerano il vettore dalla responsabilità di un risarcimento contemplate dalla giurisprudenza ci sono maltempo, situazioni politiche instabili, rischi per la sicurezza e scioperi aeroportuali”

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