In occasione del Global Meetings Industry Day 2026, che cade il 6 maggio, IAPCO ha diffuso i risultati della propria Annual Member Survey 2025, tracciando un quadro di forte crescita per il comparto internazionale dei congressi e degli eventi professionali. I dati mostrano come i PCO accreditati dall’associazione abbiano generato nel corso dell’ultimo anno un impatto economico globale pari a 17,36 miliardi di euro.
Secondo il report, nel 2025 i PCO membri di IAPCO hanno organizzato complessivamente 23.512 meeting ed eventi in tutto il mondo, registrando una crescita del 20,77% rispetto al 2024. Attraverso una rete composta da 187 sedi operative, gli associati hanno gestito oltre 7,7 milioni di partecipanti, confermando il ruolo strategico del settore nella creazione di valore economico, scientifico e sociale.
Per IAPCO, i numeri non raccontano soltanto la ripresa dell’industria congressuale, ma evidenziano anche il contributo concreto degli eventi professionali alla crescita dei territori, allo sviluppo della conoscenza e alla connessione tra comunità e settori produttivi.
Martin Boyle, CEO di IAPCO, ha sottolineato come il report rappresenti anche una fotografia dell’evoluzione del comparto. Secondo Boyle, il dato più rilevante non riguarda esclusivamente i volumi, ma l’impatto generato dagli eventi organizzati dai PCO accreditati. Congressi e convention, ha spiegato, continuano a creare opportunità di sviluppo per interi settori economici, favorendo lo scambio di competenze, la crescita delle destinazioni e la costruzione di reti professionali internazionali.
Il report evidenzia inoltre una trasformazione strutturale del mercato. Se da un lato aumenta il numero complessivo di eventi organizzati, dall’altro diminuisce la dimensione media dei meeting. Il numero medio di partecipanti per evento è infatti sceso da 408 a 328 persone, mentre si è ridotto anche l’impatto economico medio per singolo appuntamento.
Parallelamente, le organizzazioni associate stanno lavorando con strutture più snelle. Gli eventi gestiti per ciascun membro dello staff sono passati da 2,02 a 2,89, segnale di una crescente efficienza operativa e di una maggiore capacità di adattamento.
Per Boyle, questo scenario non rappresenta un indebolimento del mercato, ma piuttosto l’emergere di un modello più agile e flessibile. I PCO, pur operando con team ridotti e format più contenuti, continuano infatti a garantire standard elevati di qualità e affidabilità, elementi che restano centrali nell’accreditamento IAPCO.
Indicazioni positive arrivano anche dal portafoglio eventi già programmati per il triennio 2027-2029. Gli associati hanno infatti già confermato o opzionato 6.841 eventi futuri. Una parte significativa di questo business non è ancora collegata a una destinazione o a una venue specifica, aprendo nuove opportunità per convention bureau, destinazioni turistiche, centri congressi e partner strategici interessati a intercettare i futuri appuntamenti internazionali.
Anche la presidente di IAPCO, Sissi Lignou, ha evidenziato il valore strategico della pipeline futura, definendola uno dei segnali più importanti emersi dall’indagine. Secondo Lignou, il settore continua a pianificare nel lungo periodo e a generare valore nonostante uno scenario internazionale ancora complesso.
Nel corso del Global Meetings Industry Day 2026, IAPCO ha inoltre lanciato ufficialmente la campagna “Dear Destinations and Policymakers”, iniziativa che punta a sensibilizzare istituzioni e amministrazioni sul ruolo economico e sociale dell’industria congressuale.
Accanto ai dati quantitativi, il report include anche una serie di case study internazionali che mostrano l’impatto concreto dei meeting professionali in ambiti come sanità, ricerca scientifica, istruzione, accessibilità, advocacy e politiche globali.
Gli esempi raccolti spaziano da città come Liverpool, Ljubljana, Cape Town, Sydney, Florence e Dublin, dimostrando come gli eventi congressuali possano generare eredità durature ben oltre la chiusura dei lavori.
Per IAPCO, il report 2025 rappresenta quindi non soltanto una celebrazione dei risultati raggiunti dalla community internazionale dei PCO, ma anche una dichiarazione d’intenti sul futuro dell’industria degli eventi professionali, in un contesto globale sempre più orientato verso flessibilità, innovazione e valore strategico delle relazioni.

