Da sempre il Brasile è una meta prediletta dagli italiani, e per questo un mercato molto importante per Embratur, l’Ente del Turismo del Brasile. In Europa è preceduto solo da Francia e Germania per quello che riguarda l’arrivo di turisti: nel 2019 oltre 182.000 visitatori italiani sono atterrati in Brasile, visitando le principali città: Rio de Janeiro, San Paolo e Iguaçu. Tra le motivazioni, il 42% era attratto dalla sua cultura, il 24% era alla ricerca di sole e spiagge e un terzo era attratto da natura, ecoturismo e avventura. Il Brasile ospita infatti la più grande biodiversità del mondo, e la sua natura protetta è una delle più grandi attrazioni del Paese. Secondo i dati rilasciati dal Ministero del Turismo, il livello di soddisfazione del viaggio è stato così alto, che il 93% dei turisti si è dimostrato interessato a tornare a visitare il paese. Puntando sulla forza di questo mercato, Embratur ha così deciso di riprendere le sue azioni di promozione turistica in Italia e ha cominciato tornando alla Bit. Lo scopo della presenza in fiera è stato quello di stringere accordi con i principali player del mercato e far conoscere attraverso diversi eventi e presentazioni le peculiarità delle diverse aree, così diverse fra loro. Durante la BIT di Milano, Heitor Kadri Responsabile per la Consulenza Internazionale di Embratur, in rappresentanza del presidente dell’Ente, Silvio Nascimento – ha incontrato partner importanti come KKM Group e Del Bianco per attrarre più turisti in Brasile. Embratur ha in progetto anche Road Show, Fam Trip, Press Trip e campagne di advertising. È stato inoltre recentemente rilanciato il sito web visitbrasil.com, con l’obiettivo di fornire tutte le informazioni su destinazioni ed esperienze da poter fare in Brasile.

Le isole Fernando de Noronha

Heitor Kadri, ha sottolineato che uno degli obiettivi di Embratur in questa fiera è proprio quello di sviluppare partnership per aumentare il numero di voli settimanali dall’Italia al Brasile e viceversa. I collegamenti aerei rappresentano infatti una priorità per Embratur. La compagnia aerea brasiliana LATAM ha recentemente annunciato che i suoi voli diretti da Roma verso San Paolo riprenderanno a partire dal 9 luglio 2022, con tre frequenze settimanali il martedì, venerdì e domenica. Questo collegamento si affianca ai 4 collegamenti operativi da dicembre da Milano il lunedì, martedì, giovedì e sabato. L’obiettivo per il 2022 è di attrarre 150mila viaggiatori italiani, che in linea di massima rispecchieranno le scelte e le motivazioni degli anni passati, anche se le previsioni per i prossimi anni suggeriscono che i viaggiatori cercheranno sempre più offerte di attività all’aperto, che favoriscano uno stretto contatto tra uomo e natura. «L’ecoturismo e la natura sono trend importanti per la ripresa del turismo», afferma Carlos Brito, neo Ministro del Turismo. «Il Brasile ha molto da offrire da questo punto di vista, dato che il 66% del nostro territorio è caratterizzato da vegetazione autoctona. Visitare le nostre destinazioni, come l’Amazzonia e altri luoghi con aree potette, è un’esperienza di vita».

Cascate di Iguaçu

Il turismo è dunque tra le priorità del governo brasiliano. La ripresa del settore nella fase post-pandemica è graduale e va di pari passo con il progresso del Brasile nell’immunizzazione. Il paese ha attualmente uno dei 10 più alti tassi di vaccinazione al mondo contro il Covid-19: secondo Our World in Data, il 73% della popolazione è vaccinata con ciclo completo. Oltre alla tutela della salute pubblica in termini di vaccinazione, il governo sta portando avanti la campagna “Turismo Responsabile: Pulito e Sicuro”, attraverso la quale vengono certificati i professionisti del turismo e gli stabilimenti che si impegnano a rispettare i protocolli di salute, sicurezza e servizio raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Fino ad oggi sono stati distribuiti più di 30 mila timbri di certificazione a diversi operatori che offrono ai turisti un’esperienza sicura, trasparente e COVID-free. Le certificazioni vengono assegnate a tutte le tipologie di stabilimenti: agenzie turistiche, tour operator, organizzatori di eventi, parchi a tema, campeggi, ristoranti, caffetterie e bar, centri congressi, porti turistici, sale da concerto, servizi di fornitura di infrastrutture per eventi, guide turistiche, società di noleggio auto.

E torna anche il Carnevale, dopo due anni di stop: dal 20 aprile fino a fine mese le strade di Rio de Janeiro e di San Paolo torneranno a popolarsi di gente e ballerini delle scuole di samba. Pre-pandemia i due carnevali attraevano 400mila turisti, il che aveva un forte impatto sull’economia: l’ultima edizione ha portato nelle casse di Rio circa 790milioni di euro e in quelle di San Paolo 545milioni di euro.

Il Carnevale di Rio de Janeiro
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