Grande entusiasmo per la tredicesima edizione di Travel Hashtag, che si è aperta a Palazzo di Varignana, una struttura di lusso immersa nei pittoreschi colli bolognesi. L’evento, dedicato al futuro del luxury tourism in Italia, nella prima giornata ha visto la partecipazione di numerosi esperti che hanno sottolineato una trasformazione nel concetto di turismo di lusso, ora orientato verso la creazione di esperienze uniche e un’assistenza completa al turista. Questa evoluzione implica un aumento della domanda di personale qualificato e la necessità di adattarsi alle nuove tecnologie e alle richieste in continua evoluzione del turista. Emergono inoltre nuove strategie per promuovere il territorio e spostare il flusso turistico dalle grandi città come Milano, Roma, Venezia e Firenze verso località minori, inclusi i piccoli borghi.

Durante l’evento, è stato evidenziato che il turismo nel 2023 ha raggiunto e in alcuni casi superato i livelli pre-pandemia. Alessandra Priante di Unwto ha sottolineato l’importanza di affrontare nuove sfide nel settore, mentre Francois Droulers di Eidos Hotel Capital Partners ha enfatizzato il ruolo delle infrastrutture e della diversificazione di mercato. Palmiro Noschese ha discusso le potenzialità dei borghi italiani e l’importanza di coinvolgere i giovani nel settore, ricordando anche come le strutture di lusso in Italia siano il 4% del mercato ma realizzano il 28% del fatturato del comparto alberghiero.

I relatori nella mattinata hanno anche affrontato il tema dello sviluppo del turismo nelle località minori. Martin Sapori di Accor ha evidenziato l’importanza di creare reti di interazione che portino i turisti in queste destinazioni. Gloria Armiri ha parlato dell’importanza dell’iperpersonalizzazione nel turismo di lusso. Carmen Bizzarri ha discusso le sfide nella formazione nel settore turistico e della necessità di invertire il trend che vede i giovani sempre meno propensi a scegliere il turismo, spesso spinti dalle famiglie, mentre Giulio Contini ha riformulato il concetto di lusso come esperienza autentica, personalizzata e sostenibile. Daniele Rutigliano ha evidenziato le opportunità nel settore dello shopping tourism portando ad esempio come l’outlet McArthurGlen di Serravalle Scrivia, di cui è tourism manager, in un anno fa quasi gli stessi visitatori del Colosseo, mentre Andrea Babbi ha raccontato come l’Emilia-Romagna nel corso di un decennio abbia attratto turisti raccontando il territorio attraverso il brand Motorvalley. Questi temi sono stati ulteriormente approfonditi nel corso dell’evento al pomeriggio, nel panel moderato da Massimiliano Sarti che ha evidenziato alcuni dati relativi al mondo degli hotel di lusso, come quello che riguarda gli hotel indipendenti che riescono a conseguire Ebitda migliori degli hotel di catena.

Interessante l’intervento di Alessandro Callari, regional manager di Booking.com per Italia, Israele e Malta che ha fornito alcune statistiche sugli hotel di lusso presenti sul portale (cinque stelle + quattro stelle con posizionamento alto sul pricing): le strutture hanno avuto un 2023 molto positivo con aumento di fatturato in tutti i mesi rispetto al 2022, escluso il mese di agosto dove c’è stato un leggero calo. Usa, Arabia Saudita, Australia, Brasile ed Emirati sono i paesi che più di altri hanno scelto l’alto di gamme per il loro soggiorno in Italia, con una spesa maggiore dell’11% rispetto all’anno precedente. Tra i trend evidenziati quello del così detto lusso accessibile, o a la carte: sempre più persone del ceto medio cercano servizi di lusso alla propria portata per concendersi un’esperienza indimenticabile: il 41% degli intervistati da Booking è disposto ad acquistare i servizi di un 5 stelle anziché soggiornarvi, il 47% è disposto a far saltare la scuola ai figli per viaggiare in bassa stagione e potersi concedere il lusso. Oltre la metà tiene d’occhio le offerte, è interessata a viaggiare in destinazioni con costo della vita più basso, è disposta a pagare un premium price per un upgrade dell’alloggio.

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