Il futuro della Guest Experience: come sarà l’iper-turista secondo MSC

Entro il 2025, una persona media connessa interagirà con dispositivi circa 4.800 volte al giorno – circa un’interazione ogni 18 secondi – contro le 601 previste nel 2020. Il mercato tecnologico globale dei wearable, invece, si espanderà con un tasso annuo di crescita composto dell’11% tra il 2017 e il 2022. Le vacanze del futuro diventeranno per questo iper-lussuose, iper-connesse, con caratteristiche di viaggio iper-personalizzabili, in grado di offrire un’iper-esperienza che arricchisca la vita e le menti degli iper-viaggiatori.

Sono questi i risultati dello studio ‘Future of the Guest Experience’ che analizza i trend che influenzeranno il futuro del settore turistico, realizzato da MSC Crociere, la più grande compagnia di crociera privata al mondo, in collaborazione con The Future Laboratory, una delle principali società di consulenza a livello mondiale orientata al futuro.

Nel prossimo futuro, quindi, gli operatori del settore turistico dovranno prepararsi a fornire esperienze di livello sempre più elevato per poter soddisfare viaggiatori che avranno esigenze sempre più ricercate. In questo contesto il report mostra che il futuro dell’industria crocieristica è ricco di sfide, ma soprattutto di opportunità.

“L’industria crocieristica deve essere in grado di progettare e costruire nuove navi che possano essere considerate all’avanguardia anche tra 30 anni” ha sottolineato Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere. “Dobbiamo quindi avere una visione forte e chiara del futuro combinandola con uno stile senza tempo, mantenendo sempre l’innovazione e i trend dei consumatori al centro della nostra ricerca. Grazie all’innovazione e al design intelligenti e all’impegno per offirere viaggi sostenibili, saremo in grado di agevolare ogni tipo di esperienza futura”.

I viaggiatori saranno alla ricerca di un’esperienza sempre più personalizzata e, grazie alla tecnologia, le aziende avranno le informazioni necessarie per creare esperienze su misura per ognuno. Il report mostra che il trend dei Data ID Wallets permetterà ai tour operator di creare un’esperienza modulabile a seconda delle singole richieste, sempre più lussuosa e sempre più personalizzata. Le navi da crociera e i resort diventeranno essi stessi dei centri di raccolta dati, in grado di valutare il comportamento degli ospiti per migliorare i servizi offerti. Gli assistenti dotati di intelligenza artificiale e i dispositivi, come ad esempio i visori, continueranno inoltre a svolgere un ruolo importante nel soddisfare le esigenze degli ospiti.

MSC Crociere è già all’avanguardia per quanto riguarda la tecnologia di intelligenza artificiale ad attivazione vocale in grado di fornire un servizio agli ospiti. ZOE, la prima assistente virtuale di bordo, infatti, è stata introdotta a marzo 2019 ed è già adesso in grado di interagire in sette lingue. Presto, oltre all’aggiunta di nuove lingue, ZOE si evolverà per diventare parte integrante dell’esperienza di crociera degli ospiti, anticipando le esigenze e personalizzando le informazioni sulla base delle preferenze di ciascun ospite.

Tecnologie come quella di ZOE saranno fondamentali anche per portare avanti il trend del Subconscious Design, dove le tecnologie reattive potranno modificare senza limiti gli ambienti sulla base degli stati d’animo e delle emozioni dei singoli ospiti. Le cabine del futuro potrebbero essere dotate di sensori a bio-segnale in grado di monitorare la frequenza cardiaca e le espressioni del viso, regolando luci e temperatura per offrire il massimo comfort. O ancora, materiali intelligenti potrebbero agire come arte “vivente”, modificandosi per creare un ambiente più coinvolgente a livello visivo, in linea con lo stato emotivo di ciascun ospite.

L’iper-connettività spingerà inoltre le persone a ricercare la connessione umana per evitare la disumanizzazione, attraverso il trend dell’Anthropo-tainment, un intrattenimento incentrato sull’uomo accessibile a tutte le età, generi e nazionalità. Guidata da un mondo iper-connesso che rende i viaggi più accessibili, questo trend permetterà all’intrattenimento di abbattere le barriere geografiche, culturali e demografiche.

I nuovi spettacoli del Cirque du Soleil at Sea a bordo delle navi di classe Meraviglia mettono al centro tutti questi elementi. Una forma unica di intrattenimento dal vivo che rappresenta una celebrazione euforica dell’arte della performance umana.

Dal momento che i viaggiatori sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale del loro viaggio e cercano opzioni di vacanza ecocompatibili, l’esperienza degli ospiti del 2030 porrà un’attenzione significativa alla sostenibilità, all’impatto sociale e all’impegno civico.

Il desiderio di viaggi più mirati ed esclusivi porterà anche alla crescita dei Repurposed Resorts, dove i brand di hospitality trasformeranno luoghi disabitati o abbandonati in destinazioni uniche, supportando e sostenendo le economie locali.

Msc OceanCay credit AP Images for Msc Cruises

Ocean Cay MSC Marine Reserve alle Bahamas ne è un esempio. MSC Crociere ha lavorato per trasformare quello che era in precedenza un sito industriale in una destinazione turistica ecologica e sostenibile per gli ospiti. L’isola è stata sviluppata per creare un impatto positivo a lungo termine sia per quanto riguarda l’ambiente, sia per le comunità locali delle Bahamas.

L’isola si trova in un raggio di circa 165 chilometri quadrati di acque protette e la visione è quella di trasformare queste acque in una florida e prospera riserva marina. Verrà istituito sull’isola un bio-centro per condurre ricerche sulla salute e sul restauro ecologico dei coralli e sono in corso piani per sviluppare una partnership accademica con l’Università delle Bahamas. Grazie al restauro dell’isola, Ocean Cay ha inoltre creato un impatto economico positivo fornendo, dove possibile, materiali a livello locale e impiegando bahamensi sia durante la costruzione che a lungo termine. Il personale che vive e lavora sull’isola comprende infatti dipendenti locali a tempo pieno.

La tendenza del nuovo decennio, infine, è orientata ad una sempre maggiore personalizzazione da parte dei consumatori e le aziende che offrono questo tipo di servizi dovranno essere in grado di creare esperienze uniche e inimitabili.

“Spesso commettiamo l’errore di vedere il turismo e l’esperienza degli ospiti come qualcosa di separato dalla vita quotidiana quando, invece, la ricerca ci mostra che è profondamente interconnesso”, afferma Naomi Leite, docente di antropologia sociale presso la SOAS, Università di Londra. L’esperienza degli ospiti modella ciò in cui si vogliono immergere le persone e cosa vogliano sperimentare durante i loro viaggi”.

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