Genova si prepara a una primavera ricca di eventi. Clou della stagione, la mostra su Van Dyck a Palazzo Ducale

Non c’è dubbio che Genova sia sempre più in luce sulla mappa delle destinazioni da visitare, tanto che il portale Visit Italy le ha conferito il premio Luminous Destination, come meta capace di brillare per identità e sostenibilità.
E non è l’unico riconoscimento: il New York Times la incorona come unica grande città italiana da non perdere nel 2026, dopo che è stata Best in Travel nel 2025 per Lonely Planet.
Chi la conosce non si stupisce, perché Genova è una città vera e autentica, vivace e dinamica, ma sorprende chi non ne ha dimestichezza con un clima mite anche d’inverno e scorci bellissimi, sontuosi palazzi nobiliari ed eventi legati all’arte e alla cultura, un centro storico ricco di vita e un rapporto speciale con il mare.

Van Dyck l’Europeo

ID 7 Anton van Dyck, Self-portrait, RH.S.216, 1616-1617, olio su tavola, cm 36,5 × 25,8, Rubenshuis, City of Antwerp

Il Palazzo Ducale, fulcro della cultura cittadina, ospiterà dal 20 marzo al 19 luglio una grande retrospettiva dedicata ad Antoon van Dyck l’Europeo, Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra.
Èla più grande mostra degli ultimi 25 anni dedicata a uno degli artisti più iconici della storia dell’arte internazionale, allievo di Rubens. 60 opere, in dieci sezioni tematiche, ripercorrono la vita del pittore, dalla giovinezza ad Anversa al soggiorno a Genova, fino all’ultimo periodo a Londra, dove venne chiamato a lavorare per il re Carlo I d’Inghilterra.
Non ci sarà, però, soltanto il Van Dyck ritrattista, attività che lo ha reso celebre; il visitatore scoprirà, forse per la prima volta, anche il Van Dyck delle opere sacre, opere celebri ma anche alcuni straordinari inediti, con l’Ecce Homo di collezione privata europea.
Le opere sono state prestate dai più grandi e autorevoli musei europei e italiani, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery di Londra, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca di Brera di Milano e i Musei Reali di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali.

I Palazzi dei Rolli

Palazzo Stefano Balbi. Foto I.Murtas

Nel 2026 a Genova ci saranno le celebrazioni del ventennale UNESCO dei Palazzi dei Rolli, testimonianza architettonica della potenza della Repubblica di Genova, trasformata da potenza navale a centro finanziario europeo tra Cinquecento e Seicento.
Le sontuose dimore dell’aristocrazia genovese, in mancanza di una reggia, venivano utilizzate per ospitare dignitari e monarchi in visita tramite un sistema di sorteggio.
Il ruolo dei Palazzi nell’ambito dell’offerta culturale di Genova è enfatizzato dall’’assessore alla cultura Giacomo Montanari che ha così sottolineato le diverse iniziative in città volte a celebrarne il Ventennale: «Vogliamo che Genova sia una Città della Cultura a ogni livello: dalla ricerca in sinergia con l’Università alla tutela delle humanities, fino a un’offerta turistica che veda nella valorizzazione del patrimonio il suo punto di partenza necessario. Celebrando il Ventennale dei Rolli, vogliamo far rivivere l’emozione della scoperta descritta da Flaubert, che camminando per le nostre strade intuiva lo splendore dei soffitti affrescati dalle finestre. Per questo, dal 27 al 29 marzo, riproporremo ‘Palazzi in Luce’, un omaggio a Giovanna Rotondi Terminiello, che ne ebbe l’idea: quaranta proprietari apriranno le loro finestre illuminando i cicli decorativi, restituendo alla città quello sguardo dorato che incantò i viaggiatori dell’Ottocento. Sarà un grande momento di partecipazione con oltre 40 siti aperti tra palazzi, ville e archivi, dove 102 giovani divulgatori scientifici accompagneranno i visitatori a riprendersi il proprio tempo tra capolavori e documenti inediti, come i Libri Cerimoniali che raccontano l’accoglienza di ospiti illustri come Gioacchino Murat».
Oltre a Palazzi in Luce,Genova celebra come ogni anno i Rolli Days, sempre dal 27 al 29 marzo, con l’apertura di 42 palazzi e l’esordio assoluto di piani nobili privati in via Balbi e via Garibaldi,per un viaggio nell’Età dell’Oro, nel secolo in cui Genova era la banca d’Europa.Il palinsesto degli eventi sul ventennale dei Rolli vede anche l’apertura dal 5 febbraio al 3 aprile 2026 dell’Archivio di Stato di Genova che inaugura l’esposizione L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli, dove saranno in mostra i celebri elenchi e i nove Libri Cerimoniarum, manoscritti che documentano accoglienze ufficiali e rituali della Repubblica tra il 1588 e il 1797.
Dal 16 al 18 Ottobre ci sarà l’evento I Rolli di Campagna, un approfondimento inedito sulle ville suburbane che, da Sampierdarena a Pegli, costituivano l’estensione del prestigio nobiliare nel verde.
L’importanza dei Rolli nell’ambito dell’offerta culturale di Genova è stata riconosciuta anche dal Gist, Gruppo Italiano Stampa Turistica, che ha conferito ai Palazzi dei Rolli e le Strade Nuove il premio Gist ACTA (Archeological & Cultural Tourism Award) come miglior sito UNESCO, consegnato all’assessore Montanari durante l’evento tourismA che si è svolto a Firenze nel weekend del 27 febbraio -1marzo a Villa Vittoria.

Gli altri eventi

Parco Villa Durazzo Pallavicini GE PEgli – ph.SACS Fotografia

Si comincia il 14 marzo con la Ireland Week promossa dal Mercato Orientale Genova, la piazza gastronomica e culturale coperta al centro del mercato più antico della città: dal 14 al 17 marzo un palinsesto diffusoporterà atmosfere, tradizioni e linguaggi contemporanei della cultura irlandese attraverso musica, approfondimenti culturali e momenti di socialità.
Il 18 giugno la città ospiterà inoltre la Convention di ENAT (European Network for Accessible Tourism), appuntamento dedicato al turismo accessibile, in linea con una strategia che punta anche sulla mobilità sostenibile e sull’abbattimento delle barriere.
Nel calendario estivo debutta a Genova, dal 10 al 12 luglio, l’UlisseFest, la festa del viaggio promossa da Lonely Planet, che riunirà viaggiatori, autori e operatori del settore.
Tra le proposte di inizio stagione figura anche la riapertura del camelieto storico del parco di Villa Durazzo Pallavicini, riconosciuto tra i più rilevanti d’Europa e il più antico d’Italia, visitabile nei fine settimana dal 21 febbraio fino alla fine di marzo.

La presentazione alla Biblioteca Ambrosiana

La Biblioteca Storica @Pinacoteca Ambrosiana

Gli eventi della primavera e la strategia di promozione del comune di Genova sono stati presentati nella cornice prestigiosa della Biblioteca Ambrosiana, all’interno della Pinacoteca voluta da Federico Borromeo come luogo del sapere universale.
La Pinacoteca Ambrosiana custodisce il Codice atlantico di Leonardo da Vinci e il suo celebre ritratto di Musico, oltre ad altri splendidi capolavori tra cui la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel.
La conferenza ha puntato su una narrazione di Genova lontana dai luoghi comuni: una città che sta cambiando agli occhi del mondo, dalla sua nuova veste outdoor al recupero dell’’identità delle Botteghe Storiche, valorizzate come luoghi vivi, parte integrante di un tessuto commerciale e umano, che si trasformano in un’esperienza immersiva.

Boccadasse. Ph Roberta Nicosia

L’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin ha sottolineato come questa nuova narrazione della città, che parla al cuore dei viaggiatori, stia portando grandi risultati: «Siamo convinti che una destinazione d’eccellenza come Genova non debba limitarsi ad attendere il visitatore, ma farsi interprete di un racconto attivo e identitario nei luoghi dove si formano le opinioni e si decidono i flussi internazionali. L’evento organizzato nella prestigiosa Biblioteca Storica della Pinacoteca Ambrosiana rappresenta esattamente questo cambio di paradigma: abbiamo presentato una città che non è solo una meta, ma un’esperienza culturale integrata. I dati ci danno ragione: il consolidamento di un +27,6% di presenze nel periodo natalizio e i prestigiosi riconoscimenti internazionali confermano che la direzione intrapresa è quella corretta. Il nostro è il metodo Genova basato su relazioni autentiche e contenuti di alto profilo. Non ci fermiamo alla promozione: il nostro obiettivo è trasformare l’incanto di chi scopre Genova nell’offerta di itinerari strutturati, pacchetti turistici competitivi e un’ospitalità che sappia davvero far innamorare».
Si sono susseguiti poi gli interventi della presidente della Fondazione Palazzo Ducale, Sara Armella e del segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia.

La cena al Foro Romano

Una serata all’insegna del bello, dell’arte e della gastronomia in una cornice d’eccezione, terminata con una cena allestita nella sala del Foro Romano a cura dello chef Marco Visciola del ristorante Il Marin sul Porto Antico, una stella Michelin, che ha preparato dei deliziosi amouse bouche tra cui una straordinaria battuta di cabanina, manzo di una razza autoctona ligure, con insalatina di cavolo crudo.
Lo chef Marco Bruni, del ristorante genovese U Barba, il più famoso ristorante ligure di Milano, ha poi servito le specialità classiche della cucina ligure, dalle trofie al pesto alla focaccia al formaggio, tanto per citarne alcune, per concludere con un delizioso gelato al pistacchio con olio extra vergine di oliva taggiasca.
Una serata davvero “superba”, e non poteva essere altrimenti!

Vista di Genova dalla Spianata Castelletto

Autore

  • Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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