Con l’inizio del 2023 la Croazia ha raggiunto la piena integrazione nell’Unione Europe adottando l’euro come moneta, con un tasso di conversione della kuna, la moneta locale, a 7,53450 per un euro. Il paese ha anche aderito all’area Schengen di libero scambio di merci e transito di persone. Il Paese balcanico completa così il percorso iniziato nel 2000 dopo la guerra e che segue a ruota quello già intrapreso dalla Slovenia.
La Croazia ha 3,9 milioni di abitanti con un Pil di circa 60 miliardi di euro dove il turismo pesa per il 20% e ha garantito negli anni l’arricchimento del Paese pur con un’alta inflazione che a novembre era al 19,5% con tassi in aumento. E’ il ventesimo paese a entrare nell’Euro e il 27o ad aderire al trattato di Schengen.

L’Italia è il settimo mercato turistico della Croazia con 920mila arrivi e 4,1 milioni di pernottamenti nei primi 11 mesi del 2022, pari al 76% rispetto ai dati 2019. Circa il 30% degli arrivi italiani è fatto mediante agenzie viaggi e i motivi di viaggio ricalcano quelli classici: mare, natura e city break. Ci si aspetta che l’arrivo dell’euro e l’abolizione dei controlli alle frontiere incrementi questi numeri nel 2023, anche se potrebbe essere controbilanciato da un inevitabile rialzo dei prezzi, specialmente nelle ampie aree turistiche dei suoi 5800 chilometri di costa. Nel 2023 l’obiettivo della Croaziaè di posizionarsi come destinazione turistica sostenibile di alto valore, che vada oltre la semplice vacanza al mare, con una vasta gamma di esperienze turistiche autentiche e di alta qualità per soddisfare diversi segmenti della domanda turistica.

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